Alessia Cara – Know-it-All: la recensione di GingerGeneration.it

di Alberto Muraro

Vi siete mai sentiti completamente fuori contesto, spettinati di fronte al vostro love crush, eccessivamente brillii e magari pure al posto sbagliato nel momento sbagliato? Perfetto, in questo caso Know-it-all. sorprendente disco d’esordio di Alessia Cara potrebbe decisamente fare al caso vostro.

Piccola, dai tratti rotondi e aggraziati, Alessia si è imposta a livello mondiale a soli 17 anni grazie ad un pezzo meraviglioso come Here, un tuffo nel passato R&B che non sentivamo dai tempi di (ve le ricordate?) le 411 In cui l’artista italo canadese (i genitori sono calabresi) racconta tutto il disagio di una generazione stanca di festini con le luci soffuse, musica scadente in sottofondo, patatine sparse su tovaglie di plastica e piccioncini negli angoli. Perché è arrivato il momento di dire basta, soprattutto quando avremmo voglia di versarci un alttro sorso di birra, piuttosto che di tubare come se non ci fosse un domani.

Know-it-All (idealmente traducibile con “già sai tutto”) è dunque come già vi avevamo preannunciato qui una sorta di concept album dedicato alla voglia di essere sì giovani ma con un approccio molto più distaccato alla realtà e a tutto ciò che di mainstream possa esistere: anche se nell’album, ad onor del vero, di hit radiofoniche orecchiabili e per tutti i gusti ce ne sono un sacco, il mood generale è quello di una ragazza che ha tanta voglia di scappare dal mondo, dalla massa e dalle delusioni sempre dietro l’angolo.

Nascono con questi presupposti dei pezzi bellissimi come la citazonista WIld Things (vieni a trovarmi nel paese delle creature selvagge, proprio come nello splendido film di Steve Val) o ancora Outlaws, dove a colpi di soul Alessia ci racconta che lei e il suo ideale ragazzo sono dei fuorilegge e protagonisti di una storia d’amore romantica ma allo stesso tempo folle,  tipo quella di Bonnie & Clyde. Il sound di Alessia non si fossilizza in ogni caso nella musica black ma spazia anche verso il pop elettronico di ispirazione “lordiana”, particolarmente in brani come in I’m Yours e nella clamorosa track introduttiva Seventeem, nella quale a suon di coretti l’artista ci ricorda che il tempo ci è tiranno e che dobbiamo cogliere tutto quello di bello che la giovinezza ci può offrire.

Peccato soltanto che di Alessia Cara ce ne siano (e ce ne siano state) forse già troppe: mi spiego meglio, Know-it-all è un bel disco ma personalmente avrei gradito qualche pezzo più graffiante ed originale (proprio come il primo singolo, che ho amato un sacco) che l’avrebbe potuta affrancare dall’immagine dalla brava e simpatica teen idol che con il primo disco fa un disco pop simile, dopo tutto, a quello di tante altre. Se e quando Alessia darà vita ad un album interamente composto da sensuali ballate soul, che mi pare di capire sia un genere che le calza a pennello, riuscirà finalmente a conquistare anche il mio cuore in maniera totalmente incondizionata.

Che ne pensate di Know-it-all di Alessia Cara?

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Tracklist

1. Seventeen

2. Here

3. Outlaws

4. I’m Yours

5. Four Pink Walls

6. Wild Things

7. Stone (featuring Sebastian Kole)

8. Overdose

9. Stars

10. Scars To Your Beautiful

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