The Last Summer: la recensione del film Netflix con K.J. Apa

di Federica Marcucci

Nell’immaginario collettivo l’estate tra il liceo e l’università segna un vero e proprio spartiacque nella vita di ogni giovane. Un momento cruciale in cui ognuno, a modo suo, è chiamato a fare i conti con un futuro ancora incerto. Questo il punto di partenza di The Last Summer, nuovo film Netflix che desidera dare una sua lettura di questo importante passaggio.

Riunendo un cast di giovani talenti, dal Tyler Posey di Teen Wolf a K.J. Apa di Riverdale, ma anche Maia Mitchell (The Fosters), Jacob Latimore (Collateral Beauty) e Halston Sage (Prima di domani), The Last Summer ci invita a riflettere sulla necessità di seguire la propria strada, dunque di essere onesti con se stessi e con le persone che ci troviamo a fianco.

In una Chicago assolata diversi ragazzi si preparano a partire per il college, alcuni di loro consapevoli del fatto che non si vedranno più tanto spesso. Tra loro c’è Griffin (K.J. Apa) musicista convinto dal padre a studiare economia a New York, che incontra Phoebe (Maia Mitchell) aspirante regista che punta a vincere una borsa di studio per la stessa città.

Ma ci sono anche Erin (Halston Sage) e Alec (Jacob Latimore) che andranno in college diversi e decidono di lasciarsi prima dell’estate per rendere tutto meno complicato…

Certo, qualche luogo comune non manca, nonostante tutto ci è piaciuto il modo in cui The Last Summer racconta le incertezze di una generazione; le stesse incertezze che hanno a che fare con i sogni, i desideri e le proprie paure. Sebbene il pubblico italiano sia estraneo alla dinamica dei college USA e ciò che questa spesso comporta, si ritroverà certamente in inclinazioni o passioni -- sia che uno desideri diventare un regista che un insegnante.

Guarda il trailer del film:

The Last Summer | Trailer ufficiale [HD] | Netflix

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