Che cos’è il reddito di cittadinanza e come funziona al’estero?

di Claudia Lisa Moeller

Cos’è il reddito di cittadinanza? Il Movimento 5 Stelle si è impegnato durante queste elezioni a promettere la realizzazione del reddito di cittadinanza per far sì che l’Italia (ironia della sorte per un partito contro l’Europa) diventi europea. Il M5S sostiene da anni che sarebbe il caso che finalmente anche in Italia lo Stato si impegnasse a versare dei soldi a coloro che sono disoccupati.

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Nota preliminare. In Italia esiste il sussidio di disoccupazione, ovvero lo Stato dà dei soldi a chi è senza lavoro perché l’ha perso. Lo Stato si impegna a non lasciare senza soldi chi ha perso il proprio lavoro e prima ha lavorato e con quei soldi ha finanziato i fondi.

Il reddito di cittadinanza, quindi, dovrebbe servire a chi non ha mai guadagnato. O non può godere del sussidio di disoccupazione. O ancora chi si trova a rischio di finire in mezzo ad una strada. A queste noi dovremmo contare e sommare tutte le pensioni minime che vengono date anche a chi non ha mai versato un soldo alle casse erariali. Di fatto queste sono “redditi di cittadinanza” versati a coloro che non avrebbero diritto ad un soldo, eppure ne usufruiscono.

Una delle prime perplessità riguarda il nome della proposta M5S. Il “Reddito di cittadinanza” fa pensare che perché italiano hai diritto a dei soldi. Quindi ci sarà di un’altra nazionalità o cittadino europeo con problemi economici in Italia non vedrà un soldo?

Quanti soldi sono? I M5S si impegna a versare €780 mensili a chi godrà del reddito di cittadinanza. Peccato che la somma non si sa su quali basi sia stata calcolata. Se uno stipendio medio lordo in Lombardia è sui € 31179 annui, in Calabria si guadagna € 23000 annui. Significa che mensilmente un lavoratore medio della Lombardia guadagna lordo sui € 2600, mentre in Calabria non arriva a guadagnare nemmeno € 2000 al mese. Soprattutto chi usufruisse del reddito di cittadinanza al Nord, avrebbe altri aiuti economici per sopravvivere nelle regioni più care del Paese?

Per esempio, in Germania esiste l’Hartz IV: a seconda se vivete all’Ovest o all’Est la cifra cambia. Inoltre ne gode chi è considerato povero, quindi sono esclusi tutti coloro che hanno proprietà di qualsiasi tipo. Sia immobili, sia risparmi. Chi, poi, riceve l’Hartz IV deve accettare anche le offerte di lavoro proposte pena l’esclusione dal programma. Inoltre i beni che vengono passati dallo Stato sono “contati”: nel senso si stabilisce quali siano i beni primari che lo Stato vi deve pagare. Per esempio in inverno serve un cappotto e viene pagato, ma solo quello. La proposta dei M5S, quindi, non esplica come e cosa pagherebbe lo Stato e soprattutto come funzionerebbe concretamente questa manovra economica.

I famosi paesi scandinavi citati, inoltre, hanno in molti casi il sussidio, ma per pressione fiscale e soprattutto popolazione non c’è nemmeno paragone con noi. In Danimarca, per esempio, non si arriva ai 6 milioni di abitanti, mentre in Italia siamo in 60 milioni. Il tasso di disoccupazione danese è di 5,7%, mentre in Italia siamo sul 11,2% di disoccupazione.

Infine rimane da capire con quali soldi. In un Paese come l’Italia nel quale si stima che oltre € 270 miliardi annui vengano evasi come si pensa di finanziare il reddito di cittadinanza?

Il reddito di cittadinanza è una proposta avanzata dai M5S dai contorni dubbi. Non si capisce né su quali basi economiche sia calcolata, né con quali soldi verrà finanziata, né soprattutto come funzionerà. Certamente pensare a nuove forme per aiutare gli italiani a rischio povertà (si stima sui 18 milioni) è una questione che lo Stato deve affrontare in qualche modo.

E tu cosa ne pensi del reddito di cittadinanza?

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