Oggi sulla pagina ufficiale di Ligabue, si è svolto un appuntamento da non perdere: Tutti i suoi fan hanno aspettato con ansia la diretta di oggi dal set di #MadeInItalyIlFilm!

“A presto” #Rimini4settembre #madeinitalytour #stadi2018 #ligabue

Un post condiviso da Bar Mario Umbria (@barmarioumbria) in data:

La diretta di Ligabue ha avuto luogo alle ore 18.15

Luciano Ligabue oggi ha voluto svelare alcune anticipazioni di Made in Italy, il terzo film che lo vede nei panni di regista, ed anche protagonista di un piccolo cammeo ma ne quale, a suo dire, nessuno lo riconoscerà.

Ecco come Ligabue ha spiegato il legame tra il film e i suoi brani: ” In Made in Italy c’è una storia che si infila attraverso le canzoni del repertorio che comunque facciamo, per rincuorare tutti quelli che si aspettano il repertorio classico o standard”.

Parlando del tour che ha dovuto interrompere ha detto “C’era appunto una cosa che mi aveva molto stupito, c’era un parterre molto giovane che mi ha fatto pensare a come uno di 27 anni (l’età da lui dichiarata) può rappresentare uno di 14“.

Ricordando poi che la tournée rirenderà il 4 settembre a Rimini!

La diretta torna sull’argomento principale.

Donata con un post ha chiesto: “perché hai scelto proprio  Stefano Accorsi per impersonare Riko?” e lui ha risposto “Quando ho deciso di fare questo film, l’ ho proposto Procacci una persona di fiducia e lui ha deciso subito che il film andava fatto e … che Riko è Stefano

Io avevo un po’ paura francamente che essendo Stefano così tanto Freccia, che identifica tanto quel personaggio, avevo paura di toccare un po’ quelle corde lì, e invece devo dire di essere contentissimo di essermi fidato  di Domenico, ma di aver trovato un Accorsi in splendida forma, vent’anni dopo Radio Freccia, perché ha la stessa fisicità ma anche una tavolozza di sottigliezze che propone e che permette di fra si che andiamo nella direzione che interessa.”

Luciano Ligabue sostiene che diversamente a quando si trova su palco, ove intercorre un ping pong di emozioni tra lui e il pubblico, girare un film comporta la gestione delle emozioni: “Fare in modo che chi va davanti alla telecamera abbia tutte le informazioni e tutto quello che serve per produrre un’emozione, un processo abbastanza mentale per produrre un’emozione. Alla fine il concetto è sempre quello io voglio fare un film emotivo, se possibile emozionante.”

Fare il regista vuol dire questo, preoccuparsi di pezzettini da 20/30 secondi che tutti insieme abbiano quel compito lì“.

Parlando della sua quotidianità in queste cinque settimane Luciano Ligabue ha detto: “Girare un film ha a che fare un po’con l’ossessione per quel racconto, non che sia brutto per forza, è solo che si diventa poco aperti al resto delle cose, si è molto lì, e chi ti sta in torno deve solo portar pazienza!

Il film racconta la storia di Riko, un uomo onesto che vive di un lavoro che non ha scelto nella casa di famiglia che riesce a mantenere a stento, a mantenere suo figlio all’università (il primo della famiglia ad andarci) ma può contare su un gruppo di amici veri e su una moglie che, tra alti e bassi, ama da sempre.

Quando perde le poche certezze con cui era riuscito a tirare avanti, tutto il suo mondo va in frantumi e Riko capisce che deve prendere in mano la sua vita e ricominciare, in un modo o nell’altro.

Facendo riferimento alla personalità di Riko, Ligabue ha affermato: “Riko è il mio alter ego è la vita che avrei potuto vivere se non avessi fatto il cantante. E’ qualcuno che nel suo essere anti-eroe è piuttosto rock & roll. E’ una cosa che si sente fisicamente nel film!

Cosa ne pensate della storia raccontata nel terzo film diretto da Luciano Ligabue?