Il più bello della settimana: Jared Leto

di Francesca Parravicini

Jared Leto: in una parola trasformista. Attore e cantante in grado di mutare aspetto come un camaleonte, senza perdere quel fascino alternativo che lo contraddistingue. Ecco la sua storia, dall’infanzia ai più recenti successi lavorativi.

Jared Leto

Jared Joseph Leto è nato il 26 dicembre (Capricorno) 1971 a Bossier City, in Louisiana. Inizia presto a viaggiare, vivendo in diversi stati insieme alla madre Constance e al fratello Shannon. Abbandona la sua scuola, iniziando a lavorare come lavapiatti a dodici anni, un impiego che definisce “il più figo che abbia mai avuto” e poi come portiere a sedici, ma successivamente si diploma e si iscrive all’Università di Arti Visuali di New York, in Cinema. Da New York si trasferisce a Los Angeles, dove ha la fortuna di recitare nella serie My So-Called Life, che gli dà popolarità e gli permette di recitare in numerosi film, tra cui La sottile linea rossa (1998), Fight Club (199), American Psycho (2000) e  Requiem for a Dream (2000), per cui riceve critiche molto positive (interpreta un eroinomane ed è  costretto a perdere 30 kg). Dal 2002 al 2003 si dedica totalmente al progetto musicale dei 30 Seconds to Mars, gruppo formato nel 1998 insieme al fratello. La band ha all’attivo tre dischi, svariati premi di MTV e concerti emozionanti e coinvolgenti. Oggi si divide tra la carriera di frontman, attore e regista di film e documentari.

Curiosità

I suoi sport preferiti sono snowboard, skate e arrampicata; come hobby dipinge. E’ stato inserito per due volte dalla rivista People nella classifica delle 50 persone più belle del mondo. E’ molto attivo nel mondo dei social network: ha una pagina di Twitter che aggiorna molto spesso, una su MySpace e un blog.