Blackout challenge: cos’è e come funziona il pericolosissimo “gioco” dello svenimento

di Alberto Muraro

Ecco la storia di Igor Maj, una delle (presunte?) vittime della Blackout Challenge

La Blackout challenge è una pericolossima sfida che, a quanto sembra, sta iniziando a prendere sempre più piede fra gli adolescenti di tutto il mondo. Il “gioco”, se così lo possiamo chiamare, è balzato all’attenzione dell’opinione pubblica dopo un grave fatto di cronaca avvenuto pochi giorni fa a Tivoli.

Secondo quanto riportato da Leggo e da Il Messaggero, un ragazzino 14enne di Villa Adriana, non distante da Roma, si è infatti impiccato con il cavo della playstation seguendo le regole della blackout. In pratica, la blackout (traducibile in “svenimento”) porta i partecipanti a cercare l’euforia di quando ci si riprende da un arresto cardiaco.

Il ragazzo di Tivoli protagonista di questa brutta vicenda, per fortuna, è fuori pericolo.  Nonostante ciò, sono ancora da accertare eventuali danni causati dalla prolungata mancanza di ossigeno. Il giovane è infatti stato ritrovato in stato di incoscienza dal padre e immediatamente trasportato al vicino ospedale  San Giovanni Evangelista di Tivoli.

Con la blackout challenge (anche chiamato Fainting Game o Choking game) i partecipanti provano appunto a strangolarsi e a svenire. A quanto pare, girano ormai da tempo su internet diversi video che spiegano il funzionamento della blackout e il ragazzino in questione, qualche giorno fa, aveva mostrato al padre proprio una di queste clip “incriminate” su Youtube.

Non è purtroppo la prima volta che fra i giovanissimi spopolano mode pericolose, se non addirittura mortali. Qualche mese fa su GingerGeneration.it vi avevamo raccontato dello scioccante caso della Blue Whale Challenge. La sfida (che secondo alcuni in realtà, non esisterebbe nemmeno) avrebbe portato al suicidio decine di ragazzini in Russia e ad almeno un incidente mortale anche in Italia.

 

Che cosa ne pensate del caso della Blackout Challenge?

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