Autore: francesco renga

francesco renga – Pugni Chiusi

Pugni chiusi non ho più speranze in me c’è la notte più nera Occhi, spenti nel buio del mondo per chi è di pietra come me Pugni chiusi perduto per sempre non ha più ragione la vita La mia salvezza sei tu sei l’acqua limpida per me il sole tiepido sei tu amore torna torna qui da me Pugni chiusi non ho più speranze in me c’è la notte più nera viene l’alba e un raggio di sole disegna il tuo viso per me Mani giunte tu sei qui con me e abbraccio la vita con...

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francesco renga – L ‘Ultima Poesia

Una come te io non la troverò mai più una come te. No, non posso più chiederti tempo per cambiar perché sarebbe inutile sarebbe solo per pietà ed io non voglio più pretendere le cose che non merito da te. E perderò così anche quest’ultima occasione che mi dai e sarà tardi quando cercherò di te. Ma non posso più chiederti tempo per cambiar perché sarebbe inutile sarebbe solo per pietà ed io non voglio più pretendere le cose che non merito da te. E perderò così anche quest’ultima occasione che mi dai e sarà tardi quando cercherò di te di te E perderò così anche quest’ultima occasione che mi dai e sarà tardi quando cercherò di te anche quest’ultima occasione che mi...

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francesco renga – Dimenticarmi di te

L’uomo che cammina sui pezzi di vetro dicono ha due anime e un sesso di ramo duro in cuore e una luna e dei fuochi alle spalle mentre balla e balla, sotto l’angolo retto di una stella. Niente a che vedere col circo, nè acrobata nè mangiatore di fuoco, piuttosto un santo a piedi nudi, quando vedi che non si taglia, già lo sai. Ti potresti innamorare di lui, forse sei già innamorata di lui, cosa importa se ha vent’anni e nelle pieghe della mano, una linea che gira e lui risponde serio è mia, sottindente la vita. E la fine del discorso la conosci già, era acqua corrente un pò di tempo fà che ora si è fermata qua. Non conosce paura l’uomo che salta e vince sui vetri e spezza bottiglie e ride e sorride, perchè ferirsi non è possibile, morire meno che mai e poi mai. Insieme visitata è la notte che dicono ha due anime e un letto e un tetto di capanna utile e dolce come ombrello teso tra la terra e il cielo. Lui ti offre la sua ultima carta, il suo ultimo prezioso tentativo di stupire, quando dice È quattro giorni che ti amo, ti prego, non andare via, non lasciarmi ferito. E non hai capito ancora come mai, gli hai lasciato in un minuto tutto quel che hai. Però stai bene...

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francesco renga – Favole

Sai Quanto mi piacciono I vizi dell’esistenza Quando non c’è più Niente da perdere, Consolano la mia speranza Certo che Non sarà facile Confondere le mie paure Quando non c’è più niente da prendere Si affacciano dal cuore Ma ora sono stanco … Stanco anche di te Come posso stare qui seduto e divertire, Mentre so perfettamente Come andrà a finire? …Ma tu credi che sia facile per me Bere e raccontarti favole? Credimi, Non sono un angelo Né vittima Del caso Amami se ti fa comodo Fammi impazzire Se puoi Il vino mi assomiglia Si fa corrompere Come posso stare qui seduto e divertire, Mentre so perfettamente Come andrà a finire? Ma tu credi che sia facile per me Bere e raccontarti favole? …Ma tu credi che sia facile per me Bere e raccontarti favole? favole… favole.....

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francesco renga – Un Giorno In Più

E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito, quanto tempo è ormai passato e passerà? Le orchestre di motori ne accompagnano i sospiri: l’ oggi dove è andato l’ ieri se ne andrà. Se guardi nelle tasche della sera ritrovi le ore che conosci già, ma il riso dei minuti cambia in pianto ormai e il tempo andato non ritroverai… Giornate senza senso, come un mare senza vento, come perle di collane di tristezza… Le porte dell’estate dall’ inverno son bagnate: fugge un cane come la tua giovinezza. Negli angoli di casa cerchi il mondo, nei libri e nei poeti cerchi te, ma il tuo poeta muore e l’ alba non vedrà e dove corra il tempo chi lo sa? Nel sole dei cortili i tuoi fantasmi giovanili corron dietro a delle Silvie beffeggianti, si è spenta la fontana, si è ossidata la campana: perchè adesso ridi al gioco degli amanti? Sei pronto per gettarti sulle strade, l’ inutile bagaglio hai dentro in te, ma temi il sole e l’ acqua prima o poi cadrà e il tempo andato non ritornerà… Professionisti acuti, fra i sorrisi ed i saluti, ironizzano i tuoi dubbi sulla vita, le madri dei tuoi amori sognan trepide dottori, ti rinfacciano una crisi non chiarita: la sfera di cristallo si è offuscata e l’ aquilone tuo non vola più, nemmeno il dubbio...

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