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Le 10 cose più irritanti che ti possono succedere in treno

scritto da Claudia Lisa Moeller

Vi abbiamo già raccontato cosa è fastidioso in aereo. Ora è il turno di cosa è veramente fastidioso in  treno. Tutto ciò che vi manda ai matti e magari conclude le vostre vacanze in modo spiacevole.

  • PRANZO

Hanno dietro la schiscietta, se va bene. Da quella confezione rassicurante di plastica uscirà un odore penetrante, intenso. In genere è il massimo qualche bel formaggio di quelli stagionati. Aperti alle 7 del mattino. Puzza. È uno shock. Se proprio il caffè con voi non funziona alla mattina, provate i formaggi stagionati. Vi posso garantire l’effetto.

  • PLASTICA

La plastica fa cric, croc, scrash, scrosh, scrish, zhsjsbjdbaj e altri suoni impossibili. L’anima assassina sadica in voi si sveglia. Io odio le buste, in genere di plastica o di carta spessa, attorno a panini sanguinanti di salse ipercaloriche. Un rumore terribile. Dura qualche minuto, vi sentite vecchi alla fine di questo spuntino. Ringraziate il Cielo che siete persone controllate.

  • VALIGIONE SARCOFAGO

In genere è una fanciulla alta un metro e tre, in giro con due valigioni enormi più di lei e di conseguenza pesantissimi. Per prima cosa con sguardo fanciulla indifesa costringe un uomo o anche due a caricare sul treno il suddetto valigione. Sentirete dei crac: le schiene dei suddetti facchini improvvisati si sono rotte. Poi in mezzo alle due valigie decide dove sarebbe meglio piazzare il suo sarcofago ambulante. In molti casi va a finire così. Occupa i posti a sedere nonostante il treno sia pieno. Nel secondo bocca il corridoio e voi dovete correre per prendere la vostra prossima coincidenza siete costretti a diventare campioni olimpici del salto con ostacolo. O terzo dopo aver fatto rompere la schiena ad un paio di uomini ha messo le sue valigie in alto. Lì è una spada di Damocle di qualche tonnellata sulla testa dei passeggeri.

Per favore: fate le valigie responsabilmente e non metteteci dentro casa vostra e quella del vicino.

  • LA PRENOTAZIONE

In alcuni casi siete obbligati, in molti altri è facoltativi. Comunque sia troverete il maniaco della prenotazione. Non ha importanza che il vagone sia libero o che vi siete scambiati di posto con un vostro amico, quello vi costringerà a spostarvi per avere il suo posto. Anche se state dormendo, vi farà alzare per mettersi al suo posto. Poco importa che la cosa sia ridicola.

  • TELEFONO

Se vi è mai capitato di passare la frontiera tra Svizzera e Italia, avrete la percezione non tanto di vedere il confine quanto di sentirlo. Appena arrivati sul suolo italico ecco che i telefoni vengono accesi. “Mamma!” “Paola!” “Luca!” “Pronto, c’è posto alle 2?” un solo sciame di voci che al telefono urlano di tutto e di più. Un’esperienza da fare, già solo per capire uno dei vizi più tipici italiani.

O in generale: troverete sempre qualcuno in treno che parla a voce alta di tutti i suoi problemi esistenziali, amorosi, culinari, lavorativi peliferi, mammiferi.

Leggi anche: Le 10 cose più irritanti che vi possono succedere in aereo

  • CINEMA

Con i tablet vi sarà anche capitato di avere qualcuno del vostro vagone che guarda qualche film a tutto volume. Non importa che il film sia orrendo, ci sia altra gente, voi siete stanchi morti e volevate dormire: vi sorbirete un film possibilmente d’azione e di battute scontate per tutto il viaggio.

Peggio è anche quando ci sono i genitori che non sanno come distrarre i loro figli e li piantano davanti al tablet. Provate a protestare…

  • CAMPO GIOCHI

Viaggiare per un bambino è sicuramente più snervante che per un adulto. Indubbiamente. Certamente però ciò non giustifica il fatto che il “dono del cielo” corra avanti indietro per i vagoni. Urlando. Magari poi decide che per dormire deve stendersi su quattro sedili, quando tutto il vagone è pieno. I genitori che si premurano di occupare ogni singolo posto e di lasciare la peste in libertà.

Avviso che sarete tentati di fare uno sgambetto al piccolo pirata del treno che corre avanti e indietro.

  • PIEDINO

Ok, questo ammetto che è una cosa che mi fa schifo. Personalmente tanto schifo. Ma si può sapere perché una deve mettere i suoi piedi nudi o con calzini (di chissà quale lavatrice fa) sul sedile davanti? Insomma ci siede sopra sui sedili. Ho capito che sei stanco, ma c’è proprio bisogno di stendersi sui sedili altrui? C’è bisogno di rilasciare i propri odori pedestri?

  • GRUPPO

Se vi beccate il gruppo state tranquilli che non potrete scacciare nemmeno un pisolino. Non parlo nemmeno della scolaresca: uno zoo nel vagone, parlo solo di un gruppetto di amici o amiche. Si siedono ai quattro angoli di altri posti e ridono e sbraitano tutto il tempo. “Giovanna!” urla una e ridono a crepapelle a volume insopportabile. Si agitano e commentano ad alta voce la loro vita scolastica a frasi criptate per tutto il vagone.

Interessante esperimento di codici cifrati.

  • CAMBIO TRENO

Ok, i cambi possono essere stretti anche in aeroporto ma mai come il treno. Generalmente avete un cambio di nemmeno 5 minuti in qualche stazione spersa nel mondo. In biglietteria vi avevano assicurato che basta attraversare e ci siete. Invece no. Quando scendete scoprite che siete in un labirinto. La stazione possibilmente è un cantiere unico. Tutti i sottopassaggi sono chiusi. Indicazioni non ci sono e se ci sono sono imbrattate.

Voi avete nemmeno 3 minuti per arrivare al vostro treno a questo punto. Fate lo slalom con la vostra valigia tra vecchi col bastone, gruppi di amiche che tornano dallo sci e si sparano un selfie, passeggini e carretti di hot dogs. Correte e dovete evitare un paio di bambini che corrono liberi nel mondo. Correte. Vedete il vostro treno e la porta che si sta per chiudere.

Usain Bolt è mia nonna in cariola in confronto. Mai sarete tanto veloci. Da portare alla classe di educazione fisica.

  • IL SEGNAPOSTO

Il vagone è pieno. Possibilmente troverete in molti posti da due un tizio e la sua borsa. Possibilmente la borsa è nel posto interno e il passeggero in quello esterno. Quando vi avvicinerete per chiedere il posto, quello (o quella) vi squadrerà e con faccia infastidita leverà la borsa. Forse. Vi farà sentire colpevoli per aver fatto spostare la borsa sbuffando.

Ovvio che anche la sua borsa aveva un posto a sedere.

(Per inciso. Anch’io metto la borsa sul sedile, ma quando il treno non è pieno. In caso se mi chiedono, sposto senza troppe cerimonie.)

  • LA CONVERSAZIONE INTELLIGENTE

La sentite dal vostro sedile mentre ammirate fuori dal finestrino e non potete non ridere. Possibilmente è qualche amico che sta discutendo di massimi sistemi e di discoteche. Oppure qualche maturanda che sostiene che i cartelli stradali sono stati uniformati (?) al Trattato di Versailles nel 1919 (???).

Tante risate assicurate, ma non fatevi scoprire. Possibilmente cercate di ridere con i vostri vicini. In effetti questo non è un lato negativo… se non ve la prendete troppo!

E a te cosa da fastidio in treno?