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Sulla stessa onda: recensione del film con Elvira Camarrone e Christian Roberto

scritto da Federica Marcucci

Scritto e diretto da Massimiliano Camaiti, Sulla stessa onda riprende il topos storia d’amore-malattia sullo sfondo del meraviglioso mare della Sicilia non riuscendo però a coinvolgere fino in fondo.

Interpretato da Elvira Camarrone, Christian Roberto, Donatella Finocchiaro, Corrado Invernizzi e Vincenzo Amato, il film è disponibile su Netflix a partire dal 25 marzo.

Guarda la nostra intervista esclusiva con i protagonisti di Sulla Stessa Onda:

sulla stessa onda

Sulla stessa onda – che cos’è la distrofia muscolare?

Un amore a due passi dal mare

Può un amore estivo essere così forte da andare oltre le difficoltà della vita?

Per i protagonisti de Sulla stessa onda sì. Sara e Lorenzo si incontrano alla fine dell’estate a un corso di vela, si piacciono e non passa molto tempo prima che un sentimento potente nasca in loro. C’è però un segreto: l’ombra della distrofia muscolare incombe su Sara, qualcosa che fa paura e che le impedisce di sapere che cosa accadrà nel prossimo futuro. Nonostante tutto, insieme a Lorenzo può far sì che anche un amore leggero nato a due passi dal mare possa diventare un attimo eterno.

Complice anche l’ambientazione siciliana e il tema della vela, uno sport che non si vede spesso al cinema, Sulla stessa onda aveva le potenzialità per mostrarci qualcosa di diverso in un tema che spesso ha regalato delle bellissime storie. Basti pensare al recente Sul più bello, di cui presto arriveranno due sequel.

Purtroppo però il film non riesce a prendere il largo – per usare una metafora “marina”, e resta lì un po’ alla deriva senza mai riuscire a coinvolgere lo spettatore sul piano emotivo. Ovviamente vediamo Sara e Lorenzo, ci piacciono, ci sono simpatici e vorremmo che lei riuscisse a lottare fino in fondo, però non riusciamo a sentirceli vicini come vorremmo.

Forse perché la sceneggiatura è frettolosa e non ci permette mai di capire che direzione stia prendendo la storia, ma anche cosa stia realmente accadendo. La distrofia muscolare infatti, la malattia di cui soffre Sara, è qualcosa a cui si accenna ma che non viene mai approfondito o spiegato. È un’ombra nera che incombe ma che non riusciamo a comprendere e che rende tutto, soprattutto le scelte e le azioni dei personaggi, più offuscato.

Peccato perché i giovani protagonisti di Sulla stessa onda, Elvira Camarrone e Christian Roberto, sono bravi e si percepisce il lavoro fatto da loro per rendere al meglio i personaggi.

In ogni caso Sulla stessa onda resta sicuramente un film godibile e che fa riflettere sulla necessità di godere di ogni singolo giorno come fosse l’ultimo.

 La sinossi di Sulla stessa onda

La fine dell’estate, un’isola in Sicilia, un corso di vela. Sara e Lorenzo s’incontrano e s’innamorano immediatamente. Lui è il giovane istruttore, lei l’alunna più testarda. Per entrambi è il primo amore, quello in cui le emozioni viaggiano sempre più veloci.
La magia sembra però finire una volta tornati a casa, a Palermo. Sara diventa inaspettatamente sfuggente e ogni tentativo di Lorenzo di ricontattarla cade nel vuoto. Ma non è l’abituale fine di un amore estivo, Sara nasconde un segreto.

Un piccolo problema fisico al campus, un forte crampo a Palermo e la notizia dell’aggravamento della sua distrofia muscolare piomba nella vita della ragazza. Il corso di vela è stato il suo ultimo momento di totale spensieratezza… se tutto presto dovrà finire, che senso ha continuare a vivere il suo amore per Lorenzo? In un viaggio pieno di rischi, incoscienza e coraggio, Sara e Lorenzo saranno costretti a crescere in fretta per rendere eterno ogni momento della loro storia.