Scritto sulla mia pelle di Pietro Vaghi – Recensione

di Beira Raven

È difficile veder cadere i propri idoli: osservarli mentre precipitano per rendersi conto che sono fatti di carne anche loro. Una minima oscillazione può far dubitare, ma è quando li si vede cadere in terra e frantumarsi davanti ai nostri occhi che prendiamo coscienza di quanti essi siano simili a noi.
Forse è proprio ciò che succede nel libro Scritto sulla mia pelle di Pietro Vaghi, un libro che analizza in modo semplice ma per nulla superficiale, il momento in cui un figlio si rende conto che anche i genitori possono sbagliare.

Stefano è un giovane ragazzo che da un giorno all’altro vede sua madre inspiegabilmente andare via di casa. Nessuna spiegazione, nulla che potesse dare delle risposte alle mille domande che affollano la sua mente di adolescente.

Ciò che si incontra in Scritto sulla mia pelle è una splendida e accurata analisi delle conseguenze di un rapporto in crisi su un figlio. Attraverso delle significative interruzioni, Vaghi divide la vicenda e le regala il ritmo in base alla crescita personale del protagonista che soffre ma inconsapevolmente si evolve grazie ad essa. C’è dolore, ansia, e una grande delusione verso gli stessi genitori che fino a poco tempo prima il protagonista aveva sempre messo su un piedistallo. L’arcobaleno di emozioni che Stefano vive con tutte le sue forze si riflettono anche nei rapporti con gli altri.

In Scritto sulla mia pelle però incontriamo anche un adolescente che comprende, anche se non fino in fondo, il nuovo ruolo che deve cominciare ad assumere, non più quello di semplice figlio, bensì quello di fratello, consigliere e grande aiuto. Un tema trattato in modo delicato ma con gli occhi di un adolescente che vive le emozioni e tutte le loro sfumature al cento per cento. Una lettura assolutamente consigliata.

TRAMA

Tutti si separano, separarsi è normale. Stefano ha sedici anni e odia la parola normale da quando sua madre se n’è andata di casa. È successo tutto in pochi minuti, il giorno del trasloco. Gli sono rimasti il silenzio di un padre, un fratellino pieno di domande e un nonno ammalato. Per la prima volta il dolore entra nella sua vita spezzando certezze e sogni. Ma Stefano ha un segreto.

Anche Elisa ha un segreto e forse è proprio per questo che riesce a leggere fino in fondo l’anima di Stefano. È entrata in punta di piedi nel periodo più inquieto della sua vita, quando solo l’adrenalina dei fine settimana contrasta una solitudine da cui sembra impossibile riemergere.

La loro amicizia li aiuterà a combattere le paure più profonde, quelle che scrivono sulla nostra pelle chi siamo veramente.

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