Glee: uno dei produttori difende Lea Michele e accusa altri suoi colleghi

di Roberta Marciano
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Uno dei produttori della serie Glee, Marti Noxon, ha detto la sua dopo le accuse di razzismo e bullismo mosse nei confronti di Lea Michele (Rachel Berry) da parte di Samantha Ware.

In una serie di Tweet, adesso cancellati, ma che sono stati scrupolosamente raccolti da Page Six, Marti commentava la vicenda prendendo in un certo senso le difese di Lea.

Heather Morris difende Lea Michele sulle accuse di razzismo

Hey. Sono favorevole e parlare dei brutti comportamenti delle persone e provo anche un po’ di gioia quando questi comportamenti vengono esposti. Detto questo, in GLEE c’erano TANTISSIMI attori cattivi. Che NON erano donne. Le persone nell’industria sanno di chi sto parlando. Perché non stiamo parlando anche di loro?

In un altro tweet aveva aggiunto:

Mi sembra che le donne siano sempre le prime a finire sotto un autobus. Ma molti uomini la fanno franca anche se sono i capo bulli. Perché gliela lasciamo passare liscia? Forse perché quando cominciano a guadagnare soldi ottengono una sorta di pass.

Non sappiamo a chi si riferisca la produttrice con le sue parole, ma sembra proprio che qualcuno nel cast di Glee non sia proprio tra i personaggi migliori. Sappiamo che questo cast è stato più volte problematico tra la morte di Cory Monteith per overdose, a Mark Salling morto suicida dopo essere stato arrestato e condannato per pedopornagrafia. O ancora Naya Rivera che picchiava l’ormai ex marito (ed è stata una delle prime a parlar male di Lea Michele) e forse gli scheletri nell’armadio non finiscono qui.

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