Esce il primo disco di Rakele – Il Diavolo è gentile: Intervista esclusiva

di admin

Il Festival di Sanremo, da sempre, dà l’opportunità a grandi artisti di esibirsi ma regala anche la possibilità a “piccoli” artisti emergenti di diventare grandi e di mostrare il loro talento in tutta Italia. Tra quest’ultimi, a esibirsi sul Palco del Teatro Ariston lo scorso febbraio, è stata Rakele. La ventenne napoletana ha partecipato nella Sezione Nuove Proposte con il brano Io non lo so cos’è l’amore, singolo presente nel suo album d’esordio Il diavolo è gentile, la cui uscita è prevista il 7 aprile.

Emozionata, ma con fare deciso, Rakele si racconta a GingerGeneration.it, confessando quanto sia importante per lei la musica e di quanto, però, la sua vita non sia cambiata nonostante Sanremo. Alla fine dell’intervista il video saluto di Rakele per i lettori di Ginger.

Rakele, come nasce questa tua passione per la musica?

La passione per la musica nasce con me. Io, da piccola, ho sempre avuto questo fuoco dentro che ardeva e ho sempre fatto in modo di farlo crescere e di non farlo spegnere mai. A nove anni ho iniziato a studiare canto a Napoli. Ho sempre studiato tanto perché ho sempre avuto degli obiettivi e perché credo che sia importante coltivare le proprie passioni. Successivamente, a scuola ho formato una band elettro-pop per cui lì ho iniziato a costruire la mia identità musicale, mi divertivo anche a suonare per strada in giro con i miei amici, anche se il momento più importante è stato quando ho conosciuto Bungaro e Cesare Chiodo. Insieme abbiamo iniziato a costruire il mondo di Rakele che aveva come punto di partenza il mio mondo.

Loro sei grandissimi produttori che hanno curato le voci di grandi artisti come Laura Pausini e Fiorella Mannoia. Credo che tu abbia potuto imparare molto da loro…

Mamma mia! Ancora tutt’ora, ogni giorno, ho la possibilità di rubare qualcosa da loro, di imparare tanto sia a livello musicale che a livello umano. Per me sono delle guide, infatti, sul disco, io ho scritto Ai miei due angeli custodi perché loro sono davvero per me due angeli custodi. Mi guidano ma allo stesso tempo mi lasciano libera, che è una cosa importante. Mi sento molto fortunata.

Tu hai esordito con il tuo brano inedito al Festival di Sanremo. Come descriveresti questa esperienza? La tua prima emozione salita sul palco?

Salita sopra quel palco mi è passata tutta la mia vita davanti (anche se sono solo 19 anni). Ero emozionatissima, infatti, io che mi conosco, so che avrei potuto dare molto ma molto di più, però posso dirti che in quel momento ero veramente felice. E’ stato come una parte di un sogno realizzato, anche se Sanremo è un punto di inizio visto che c’è ancora molto da costruire, ma è comunque un punto importante. A 19 anni sali su quel palco e dici caspita.

Cosa mi racconti del dietro le quinte del Festival?

Sanremo è un’esperienza forte che ti mette alla prova da tanti punti di vista. Ho conosciuto Big come Nek e Raf e ho un buonissimo ricordo di quell’esperienza.

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Il tuo inedito si intitola Io non lo so cos’è l’amore. Come mai questo titolo? Descrive qualcosa di te?

Io sono una persona molto riflessiva, mi piace riflettere su ogni cosa. Questo brano è nato come una sorta di riflessione. In studio, io e i produttori ci confrontiamo sempre su diversi argomenti e io mi sono confrontata sul tema dell’amore. Quindi quando si discuteva sull’amore e mi hanno chiesto il mio punto di vista io ho cercato di definire questo sentimento però, effettivamente, se ti devo dire a 19 anni che cos’è l’amore ti rispondo che io non lo so.

Qualunque cosa sia l’amore, credi in quel sentimento che lega due persone per tutta la vita?

Assolutamente si, io credo solo nell’amore che dura tutta la vita. Per me esiste davvero quella persona che ti può completare per tutta la vita.

Un altro valore importante è l’amicizia. C’è un amico/a che ti ha sempre sostenuto in questo tuo percorso?

Assolutamente si. Tu pensa che amicizia e amore iniziano con tutte e due con am. Quindi l’amicizia è alla base dell’amore, se non c’è amicizia non c’è niente. E’ bello poi sapere che ci sono delle persone sulle quali tu puoi contare.

E’ cambiata la tua vita dopo il Festival di Sanremo?

Macché. Io sono sempre la stessa. Sicuramente gli impegni sono aumentati. Sono più a Milano e a Roma piuttosto che a Napoli, le amiche le vedo di meno, però la mia vita non è cambiata perché non sono cambiata io.

Il 7 aprile sarai a Napoli a presentare il tuo disco per la prima volta. Non è strano tornare nella tua città natale sotto un’altra veste?

Si, è strano. Partire da lì, dove è partito tutto, per me è una grande gioia e soddisfazione.

Del tuo nuovo disco Il diavolo è gentile, c’è qualche traccia a cui sei particolarmente affezionata o che ti si addice di più?

Tutte le tracce per me sono come dei figli, ogni brano rappresenta una mia verità, legata a sentimenti o a punti di vista. Al brano Il diavolo è gentile tengo in particolar modo perché è uno sfogo e una provocazione verso il mondo che ci circonda, fatto più di apparenze che di assenze.

Con quali artisti ti piacerebbe collaborare?

Sicuramente Jovanotti, Chris Martin e Lorde.

Nel tuo brano c’è una cover dei Coldplay Magic

Più che una cover è un omaggio, perché io li ho sempre seguiti e sono stati sempre presenti nella mia vita e nella mia formazione musicale. Ho, infatti, anche un tatuaggio con la scritta Fix you.

I tuoi genitori sono contenti di questo tuo percorso?

Assolutamente si. Loro hanno sempre innaffiato i miei sogni, come li ho sempre annaffiati io. Loro mi sopportano e supportano e mi reputo davvero fortunata.

Guarda il video saluto di Rakele per i lettori di Ginger:

Rakele saluta GingerGeneration.it