Derek Chauvin colpevole: le reazioni del movimento Black Lives Matter

di Alberto Muraro

Derek Chauvin colpevole: ecco quali sono state le reazioni del movimento BLM!

Giustizia è fatta. Derek Chauvin, l’agente che lo scorso anno soffocò, uccidendolo, George Floyd a Minneapoliis, è stato condannato. Una giuria ha stabilitò lo scorso 20 aprile che Chauvin è colpevole di tutti e tre i capi d’accusa per cui era incrimninato. Fra di essi anche quello più grave, quello per omicidio preterintenzionale.

La condanna di Chauvin rappresenta un momento chiave per la storia degli Stati Uniti e per il movimento Black Lives Matter. Con questa sentenza, finalmente, un agente di polizia viene condannato per un crimine di razzismo, aprendo un nuovo importante capitolo.

Jury finds Chauvin guilty on all charges

Derek Chauvin colpevole: le reazioni del movimento Black Lives Matter

Già non si contano le reazioni delle celebrità a questa notizia così tanto rilevante. Ad aver espresso soddisfazione per questo traguardo sono stati, fra gli altri, Barack Obama, Viola Davis, Billy Porter e la poetessa Amanda Gorman. Ad accogliere con felicità la sentenza anche l’attuale presidente USA Joe Bidene e la sua vice, Kamala Harris.

 

La reazione più attesa, oltre a quella della famiglia di George Floyd, era però probabilmente proprio quella del movimento Black Lives Matter stesso. Ecco il post con cui BLM ha commentato la condanna dell’uomo.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Black Lives Matter (@blklivesmatter)

derek chauvin colpevole

330 giorni per confermare quello che sapevamo già. 330 giorni rivivendo il trauma dell’omicidio di George, convinti che il sistema non ci avrebbe creduto ancora una volta. E piangendo tutti quelli che ci hanno lasciato. Per un omicidio a cui hanno assistito milioni di persone.

Questa non è la prova che il sistema funziona. Questa è la prova di quanto sia corrotto. Perché ci è voluto così tanto e così tanta attenzione. Fino a che non vivremo in un mondo dove le nostre comuntà possano vivere liberi dalla paura non ci sarà giustizia.

La condanna di Chauvin, dunque, è soltanto il primo passo di un percorso che appare ancora molto lungo, impervio e in salita.