Achille Lauro a Sanremo 2020: significato di Me ne Frego

di Giovanna Codella
achille lauro

Achille Lauro torna a Sanremo, a un solo anno di distanza, con il brano Me ne frego, dopo il grande successo del tanto discusso brano Rolls Royce. L’artista si è espresso con Tv Sorrisi e Canzoni in merito a questo ritorno parlando anche della nuova canzone in gara alla kermesse:

Ho scelto di tornare a Sanremo per il secondo anno perché penso che sia una mostra della musica italiana e io quest’anno ho tanto da dire, volevo esporre il mio quadro. Voglio solamente portare quello che ho nel cassetto. Quando ho portato Rolls Royce ero sicuro fosse un brano di rottura ma anche perfetto per il Teatro Ariston. L’anno scorso siamo arrivati come outsider, anche un po’ in punta di piedi. Quest’anno voglio portare invece lo spettacolo che solitamente porto in giro.

Lo scorso aprile è uscito 1969, il nuovo album di Achille Lauro prodotto da Boss Doms e Fabrizio Ferraguzzo. L’artista romano è tornato così a poco più di un anno e mezzo di distanza dal bellissimo Pour l’Amour. 1969, come raccontato dallo stesso Achille, non è dedicato a nessuno in particolare e non vuole trasmettere nessun messaggio specifico.

L’album è un ammasso di pensieri, una sorta di flusso di coscienza che ha però un punto di riferimento ben preciso. 1969 è un progetto estremamente citazionista che fin dal titolo rende omaggio ai più grandi eventi e alle più grandi star della cultura pop mondiale. Tra le varie tracce, troviamo il  suo brano sanremese Rolls Royce e altri pezzi scatenati come Je t’aime feat Coez. Ma anche pezzi molto toccanti come la ballad C’est la vie, in grado di portare alla luce gli aspetti più profondi del suo essere artista.

Cosa vi aspettate da Me ne frego di Achille Lauro?

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