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The Good Mothers: anche Gaia Girace nel cast della serie Disney+

scritto da Federica Marcucci
the good mothers

Dopo Le Fate Ignoranti, Disney+ torna a produrre una serie originale tutta italiana: The Good Mothers. La serie sarà diretta da Jarrold e da Elisa Amoruso e racconterà la ‘Ndrangheta interamente dal punto di vista delle donne che l’hanno sfidata. Le riprese si stanno svolgendo tra Milano, Roma e la Calabria.

La serie è interpretata da Gaia Girace (L’amica geniale) nel ruolo di Denise Cosco, Valentina Bellè (Catch-22, I Medici) nei panni di Giuseppina Pesce, Barbara Chichiarelli (Suburra – La serie, Favolacce) in quelli di Anna Colace, Francesco Colella (ZeroZeroZero, Trust) in quelli di Carlo Cosco, Simona Distefano (Il Traditore) nel ruolo di Concetta Cacciola, Andrea Dodero (Non odiare) in quello di Carmine e con Micaela Ramazzotti (La pazza gioia, La prima cosa bella) nel ruolo di Lea Garofalo.

La trama della serie

La storia racconta di una giovane e brillante pm, Anna Colace, che ha l’intuizione di attaccare la ‘Ndrangheta facendo leva sulle sue donne, le mogli e le madri dei boss. Figure da sempre marginalizzate con oppressione e violenza dal sistema estremamente patriarcale dell’organizzazione criminale. La vicenda ha inizio con la celebre scomparsa di Lea Garofalo, che aveva testimoniato contro il marito Carlo Cosco per sfuggire alla sua morsa e assicurare alla figlia Denise una vita lontano da quell’ambiente. Il racconto si allarga, attraverso le indagini della pm Anna Colace, alle potenti storie di Giuseppina Pesce e Concetta Cacciola. Due donne molto diverse ma legate da un drammatico passato, da una vita vissuta in un contesto oppressivo e soffocante e dal desiderio di garantire a sé stesse e ai propri figli un futuro migliore, così come aveva tentato di fare Lea.

The Good Mothers è un’opera corale e sfaccettata che racconta la storia vera di tre donne, cresciute all’interno dei più feroci e ricchi clan della ‘Ndrangheta, che decidono di collaborare con una coraggiosa magistrata che lavora per distruggerla. Dovranno quindi combattere contro le loro stesse famiglie per il diritto di sopravvivere e di costruire un nuovo futuro per sé stesse e per i loro figli.