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Strange World – Un Mondo Misterioso: la recensione del film

scritto da Federica Marcucci
STRANGE WORLD

Strange World – Un Mondo Misterioso è il 61° Classico Disney che debutta al cinema il 23 novembre nell’anno dei festeggiamenti per il centenario dello studio. Un film che guarda al passato meravigliando lo spettatore, ma facendoci riflettere sul nostro futuro.

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Strange World: tra fantascienza e avventura 

Negli anni ’50 Strange Worlds era una popolare serie antologica di fumetti sci-fi. Un genere che, proprio in quegli anni, ha costruito i suoi miti e capisaldi, tra mondi incredibili e invasioni aliene, arrivando fino a noi con titoli che sono ormai cult. Basti pensare a Indiana Jones o Jurassic Park.

Strange World – Un Mondo Misterioso pesca a piene mani in questo immaginario omaggiando un genere che da sempre affascina per la sua capacità di portare lo spettatore altrove, ma restando fortemente connesso al presente. La fantascienza infatti, più di altri generi, parla di noi e del nostro futuro.

Curatissimo sul fronte stilistico e visivo, in cui i richiami al mondo del fumetto e al cinema d’avventura si percepiscono anche nella potente colonna sonora, il film è un racconto che parla di noi e del nostro futuro mettendo al centro una famiglia. In particolare tre generazioni di uomini, nonno, padre e nipote, diversissimi tra loro.

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Proprio la diversità intesa come valore è uno dei temi cardine del film. La famiglia Clade è un nucleo multirazziale, il figlio Ethan è il primo personaggio Disney apertamente omosessuale, il loro cane ha tre zampe. Tuttavia ognuno di loro è unico e dovrà affrontare un percorso volto non solo alla crescita personale, ma anche di maturazione nei confronti della famiglia e delle altre forme di vita.

È interessante che in Strange World – Un Mondo Misterioso non ci sia un vero e proprio villain. O meglio c’è, ma in senso lato in quanto il film rappresenta una metafora di quello che succede ogni giorno al Pianeta Terra a seguito delle attività di sfruttamento dell’uomo. In questo senso la storia porta con sé un messaggio ambientalista molto forte che dovrebbe ricordarci quanto è importante rispettare e non sfruttare le altre forme di vita.

Un messaggio che è stato ripreso e fatto proprio anche da Michele Bravi e Federica Abbate i quali hanno composto il pezzo originale Antifragili che accompagna i titoli di coda del film.

Strange World – Un Mondo Misterioso è diretto da Don Hall, co-diretto e scritto da Qui Nguyen e prodotto da Roy Conli. Tra i doppiatori italiani anche Marco Bocci (Searcher Clade), Francesco Pannofino (Jaeger Clade), Lorenzo Crisci (Ethan Clade).

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