Raphael Gualazzi a Sanremo 2020: significato di Carioca

di Giovanna Codella
raphael gualazzi

Raphael Gualazzi torna a Sanremo, dopo cinque anni, con l’esplosiva Carioca, un irresistibile connubio tra atmosfere urban e cubane.

Nata dalla collaborazione con il producer Dade e l’autore Davide Petrella il brano si snoda tra ritmi e sonorità estremamente coinvolgenti in cui è il pianoforte a farla da padrone grazie ad una personale declinazione di un accompagnamento ‘montuno’ (tipico stile di accompagnamento pianistico cubano) ed allo sfrenato assolo, mentre il testo scritto dallo stesso Raphael con Petrella completa il disegno esotico che appartiene al brano.

Il ballo, la musica e il ritmo festoso sono il più gradevole rifugio per un cuore spezzato, tanto che a volte basta un ‘sogno carioca’, inno al valore del ‘qui ed ora’, per capire che la vita è meravigliosa. Intrecci ritmici e visivi trascinanti fanno da tappeto ad un brano volto al divertimento che sottolinea ancora una volta l’eclettismo e la forza compositiva di Raphael.

Il cantautore umbro è alla sua quarta partecipazione al Festival, ha infatti partecipato nel 2011 con Follia d’amore, brano scritto da lui stesso. Il 18 febbraio 2011 Gualazzi è stato il vincitore della categoria Giovani ed è stato scelto come rappresentante dell’Italia (che era assente dal 1997) all’Eurovision Song Contest 2011.

Qui ha portato la versione inglese di Follia d’ amore (Madness of Love) e si è classificato dodicesimo. Nel 2013 Raphael Gualazzi ha partecipato di nuovo alla kermesse  canore con il brano Sai (Ci basta un sogno) e infine è tornato al Festival di Sanremo nel 2014 con The Bloody Beetroots e il brano  intitolato Liberi o no.

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