Kingsman: Il Cerchio d’Oro – intervista esclusiva a Taron Egerton

di Federica Marcucci

Dopo una lunga attesa Kingsman: Il Cerchio d’Oro sbarca oggi 20 settembre anche nelle sale cinematografiche italiane per una nuova avventura delle spie inglesi tutta da scoprire, tra incredibili colpi di scena, visi familiari e nuove conoscenze. Siete curiosi di andare a vedere il film? Allora non perdetevi l’intervista esclusiva a Taron Egerton che vi propone GingerGeneration.it .

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Aneddoti, curiosità e molto altro per uno dei giovani interpreti del cinema contemporaneo più talentuosi e interessanti.

Leggi l’intervista a Taron Egerton su Kingsman: Il Cerchio d’Oro:

È difficile a credersi, vista la sicurezza e la capacità di controllo della sua performance, ma Kingsman: The Golden Secret Service è stato il primo ruolo da protagonista di Taron Egerton in un lungometraggio. Ora, dopo tre anni, l’attore gallese è diventato molto più famoso e ha ripreso il suo ruolo nei panni di Eggsy, il ragazzo di strada trasformato in una spia gentiluomo, in Kingsman: The Golden Circle.

Abbiamo parlato con Taron a proposito dell’evoluzione di Eggsy nell’agente Kingsman Galahad, del suo rapporto con lo sceneggiatore-scrittore Matthew Vaughn, qui al loro terzo film insieme, e del ritorno di un viso familiare…

A che punto è Eggsy quando lo incontriamo?

Incontriamo Eggsy svariate volte dopo la prima. Tuttavia nella sua nuova casa è possibile notare che ci sono tre nuovi titoloni del Sun sulla parete a indicare che egli ha compiuto un po’ di missioni per conto suo. E adesso è sul punto di sistemarsi, per usare un termine degli anni ’50, – che orrore – con la principessa svedese del primo film. Un amore nato in un contesto stravagante.

Così lui tenta di coniugare la vita di un Kingsman spia a tempo pieno con quella di un ragazzo che sta vivendo il nascere di una nuova relazione con una persona che ama davvero. Fondamentalmente è la stessa persona, soltanto con un lavoro molto importante.

Ha ancora il suo modo di fare tagliente

Oh certo, il suo lato tagliente non è scomparso. Eggsy ancora spacca. Questo è fondamentale affinché il pubblico abbiamo una finestra sul film, affinché viva l’esperienza attraverso i suoi occhi. Nonostante tutto lui deve ancora scappare da una fogna e uscirne coperto di letame.

Non è Harry Hart. È Eggsy. Se avessimo iniziato il film con un Eggsy tipo Harry Hart non saremmo andati da nessuna parte. È ancora un tipo rude in un contesto diverso. Addirittura lo vediamo tornare alla sua felpa Adidas – che è quello che è lui nel suo tempo libero.

Questo è il tuo terzo film con Matthew Vaughn, il quale ha prodotto anche Eddie The Eagle. Chiaramente lavorate bene insieme – eri in contatto con lui quando ha messo a punto il film?

Per tutto il tempo della stesura della sceneggiatura, lui mi chiamava per condividere idee. Matthew è un vero bambinone. Quando ha un’idea è eccitato e vuole condividerla. Quando pensi di averlo in pugno, riguardo chi lui sia e riguardo al suo lavoro creativo, lui arriva con qualcosa che è davvero geniale. O almeno, qualcosa a cui io non avrei mai pensato.

Nel primo film tu eri su un set per la prima volta. Pensavi fosse più semplice a quel tempo?

Inizialmente credevo che Matthew potesse incenerirmi da un momento all’altro. Ero molto silenzioso e con un fare reverenziale. Ora penso che devo fare del mio meglio. Il tutto mi viene più facilmente perché ho trascorso del tempo su altri set, mi sento più sicuro di me stesso e di che rapporto c’è tra me e un set, ma anche del mio ruolo in questo mondo. In altre parole, Matthew continuava a chiamarlo il secondo album complicato, ed è questo quello che è. A volte la gente mi urla pe strada “Eggsy!”, ed è una cosa con cui devi fare i conti… il fatto di tornare a interpretare lo stesso ruolo ancora una volta e che la gente si aspetta molto da te.

Vogliono la stessa cosa, ma allo stesso in modo nuovo ed eccitante. Kingsman mi ha completamente cambiato la vita, così se ci ripenso, l’emozione anticipata è stata emozione essa stessa, una vera anticipazione. La sceneggiatura era favolosa, è davvero una bella storia. Ero emozionato e fare un sequel del tuo primo film dopo quattro anni dal diploma della scuola di recitazione mi fa sentire il ragazzo più fortunato del pianeta.

Hai cambiato il tuo approccio al personaggio?

Inizialmente continuavo a pensare all’accento, mentre adesso non mi viene neanche più in mente. Fa parte di me. Ora non penso più. Interpreto questo personaggio dall’inizio, mi sento sicuro.

Il segreto del film – che Colin Firth sarebbe tornado come Harry Hart – ora è stato svelato. Perciò cosa ci puoi dire del rapporto di Eggsy con Harry in questo film?

Beh… siamo sullo stesso set, siamo amici e adoro la sua compagnia, inoltre è sempre bello rivisitare un lavoro ben fatto. (Ride) Ci sono molti modi con cui Matthew avrebbe potuto fare questo sequel, ma nella mia mente non ci sono dubbi. Non so quanto il film sarebbe potuto andare lontano senza il legame tra Harry e Eggsy. Questa dinamica è il cuore pulsante del film.

Il loro rapporto è cambiato?

Quando si incontrano di nuovo è meraviglioso. È una scena molto affettuosa, loro sono felici di vedersi. Tuttavia per ragioni sconosciute nasce una tensione nel loro rapporto. È una dinamica divertente e interessante. Quando il loro rapporto arrivava alla fine nel primo film, loro non si lasciavano bene. È una cosa triste ed Eggsy non va d’accordo con questo tipo di situazione.

Perciò in questo film ci si aspetta una riconciliazione, che è quello che accade, ma per colpa di altri fatti non è un fatto armonioso. Matthew sa che questa è la chiave. Puoi avere tutti gli effetti speciali che vuoi, ma per me si gioca tutto su Harry e Eggsy.

Nel film un attacco a Kingsman ha delle grandi ripercussioni su Eggsy. Quali sono?

Per Eggsy significa essere allontanato, all’inizio del primo film, il che lo lascia sconsolato e senza scopo. Questo mondo con cui inizia a essere coinvolto gli dà direzioni e scopi, perciò mandare tutto in frantumi in questo secondo episodio è da matti. Tuttavia Eggsy non sa cosa fare. A volte i sequel non funzionano. Questo funziona perché abbiamo resettato. Tutto andava bene e adesso no.

Grandi novità sono gli Statesman, l’equivalente americano dei Kingsman, che Eggsy e Merlin scoprono dopo l’attacco alla loro organizzazione. Che ci dici di questi nuovi arrivati?

I Kingsman fanno soldi grazie ad abiti di sartoria e questo è il loro fronte, ma è più limitato in termini di ricompensa e di finanze rispetto alla vendita di bevande. Gli Statesman sono a un livello superiore. Pensiamo che il loro jet sia buono, invece il loro jet è fighissimo. Eggsy sarà pieno di meraviglia ancora una volta.

Il cast che Matthew Vaughn ha messo su per il film è superbo

È incredibile. Un momento prima stai lavorando da Peacocks e poi a un tratto ti ritrovi a un tavolo con Jeff Bridges, Colin Firth, Channing Tatum e Halle Berry! È incredibile farne parte. Sono grandi personaggi interpretati da grandi attori.

Qual è la relazione tra Eggsy e gli Statesman?

Per iniziare direi che è caratterizzata dalla mancanza di fiducia. Queste organizzazione non sanno niente delle altre. Sono consapevoli di prenderne consapevolezza soltanto in eventualità catastrofiche. Eggsy e Merlin si ritrovano faccia a faccia con Agent Tequila e litigano… e non vi consiglio di prendervela con Channing Tatum. È un ballerino, ma quel tizio è come un bue. Ho avuto le dita affaticate dopo quella cosa.

Parlaci degli Statesman

Ginger (Halle Berry) è l’equivalente di Merlin. È molto intelligente e sempre alle prese con i libri. È un personaggio tranquillo, ma poi c’è Channing Tatum, che è più rude e manesco. È una sorta di gung-ho. A lui piacciono le sue feste del weekend e finisce sempre addormentato dopo aver preso qualche strana sostanza illecita. Jeff nei panni di Champagne è davvero forte.

È un alcolista che non beve, tuttavia sta sempre a sputare e a sciacquarsi con il whiskey, oppure annusa il whiskey mentre parla… immagina. Poi c’è Pedro Pascal che interpreta Agente Whiskey, un veterano, uno dei loro agenti migliori che mi prende sotto la sua ala. Per un momento mi sento anche come se avessi un nuovo mentore, vista l’assenza di Harry Hart che non è più quello di una volta. Tuttavia Whiskey è incosciente e un po’ freddo.

E poi c’è Julianne Moore nei panni della cattiva di turno, Poppy

Che ha un plot da codardi, un po’ come quello di Valentine nel primo film. Questa è la tematica dei film. C’è un mondo molto freddo in cui si ottiene quello che Valentine stava dicendo sul riscaldamento globale. Potete anche vedere dove Poppy proviene, a seconda di quanto uno sia conservatore. Ma Julianne è adorabile. Lei è anche autrice di libri per bambini e, dopo aver sentito che ho due sorelline, lei ha mandato alcuni suoi libri. È grande nel film, disturbante e zuccherosa, marcia fino all’osso. Il sorriso non raggiunge mai gli occhi.

Il primo film era stato bollato R rated con una violenza “stilosa”. Anche il secondo sarà così?

Nessuno lascerà il cinema pensando che Matthew abbia giocato sul sicuro. Ci vuole uno come lui per essere risoluto e allo stesso tempo senza compromessi per guardare in faccia le pressioni di quando si parla di proprietà commerciali. Se il primo era provocatorio, questo sarà un pugno in faccia.

Quindi è un film che farà discutere

Sì, molto più del primo direi…

Nel cast di Kingsman: Il Cerchio D’Oro vedremo  anche Taron Egerton, Channing Tatum, Jeff Bridges, Halle Berry, Pedro Pascal, Mark Strong ed Elton John, oltre a Colin Firth e Julianne Moore.

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