Anastasio: ecco di cosa parla il testo di Rosso di rabbia (video intervista)

di Alberto Muraro
Anastasio Sanremo 2020

In occasione della settimana del Festival di Sanremo 2020, la redazione di Ginger Generation ha avuto la fortuna di incontrare Anastasio. Il rapper, vincitore di X Factor 2018, ci ha raccontato per filo e per segno il significato del testo della sua canzone e ha risposto a due delle nostre domande.

Il testo di Rosso di rabbia, in effetti, ha un testo piuttosto criptico e, proprio per questo, è senza ombra di dubbio uno dei brani più interessanti di questa edizione.

Anastasio, vi anticipiamo, ci ha anche raccontato quello che più lo fa arrabbiare e ci ha spiegato che, a suo dire, nel rap game non ci devono essere limiti.

Non perdetevi la nostra video intervista ad Anastasio al Festival di Sanremo 2020!

Anastasio: ecco di cosa parla il testo di Rosso di rabbia

Atto Zero, il primo album ufficiale di Anastasio disponibile da oggi, è il primo vero capitolo della storia artistica con il quale sceglie di dare il via al suo percorso. Il disco racconta la contemporaneità di un ventiduenne che si pone delle domande esistenziali, analizzate da angolazioni diverse, esplorando la gamma dei sentimenti umani. Brani la cui intenzione è quella di, stimolare l’ascoltatore a guardare le cose da un’altra prospettiva.

Ma c’è spazio anche per le intricate metafore che lo hanno reso una delle penne più interessanti del momento, tant’è che l’episodio che più rappresenta il concept (nascosto) del progetto è Il Sabotatore, un brano scritto come un flusso di (in)coscienza, che descrive il momento in cui l’ispirazione si impossessa di un artista.

Le tematiche affrontate da Anastasio nei vari brani spaziano tra la realtà e la fiction, tra i voli pindarici e la concretezza. Da Cronache di gioventù metese, che racconta la sua crescita nella provincia sorrentina, a Narciso che racconta il momento dell’assentarsi da sé stessi. Non mancano gli exploit a cui ci ha abituato, come Il fattaccio del Vicolo del Moro, liberamente ispirato all’opera Er fattaccio del 1911 del poeta Amerigo Giuliani, e momenti più ironici e leggeri, come Il giro di DoAtto Zero, insomma, è un album in grado di rappresentare tutte le varie anime di un rapper complesso e sfaccettato come Anastasio, coniugandole con un sound contemporaneo ma lontano anni luce dalle mode del momento.

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