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Riki si scusa per le offese omofobe a Davide Misiano: ecco cos’ha detto

scritto da Alberto Muraro
Riki-lo sappiamo entrambi

Nelle scorse ore, Riki ha scritto a Davide Misiano Prof di latino (nonché Prof del muro di All Together Now) che su All Music Italia si era permesso di criticare il suo pezzo sanremese, Lo sappiamo entrambi. Il post, che aveva fatto il giro del web, aveva lasciato letteralmente basiti in molti e, proprio alla luce delle polemiche, è stato rapidamente cancellato.

riki

Giusto qualche giorno fa, a proposito, nel corso dell’intervista a Ginger Generation l’artista aveva raccontato di come i social siano un mondo malato pieno di ipocrisia.

Adesso, per fortuna, sono arrivate le scuse. L’artista ha infatti scritto un post su Instagram scusandosi per le parole, molto pesanti, utilizzate.

Qui sotto trovate il post di scuse di Riki a Davide Misiano:

Viviamo nel paese delle contraddizioni. Dopo il video di Gossip (Cap 4) ho passato una settimana a sentirmi dire: “Che schifo il video che hai fatto, baci i maschi!”. Ho messo dei poster che invitavano a scriverci troppo e mi hanno disegnato sopra piselli e chiamato “fr0cio” (Cap 2). Ho passato dei periodi recenti in cui l’insulto più utilizzato era: “bimbominkia e finocchio”. Io ho creato un billboard gigante (Cap 5) con quel titolo proprio per far riflettere sull’odio che si scatena nel web. Ho passato dei periodi a scuola in cui i ragazzini mi chiamavano r*cchione e mi picchiavano. Io ho fatto design allo IED di Milano, tantissimi dei miei compagni erano omosessuali.

 

Inoltre, ho aperto 3 start up e in una di queste uno dei soci è gay. Ho lavorato e lavoro tutt’ora con colleghi omosessuali. Nessuno mi ha mai pensato omofobo. Il successo di un artista viene determinato anche dalla RESISTENZA e dalla PAZIENZA, però ricevere critiche e insulti oggettivamente ingiusti non è corretto.

 

Ma ho sbagliato. “Checca isterica” se viene detto a me va bene e nessuno può lamentarsi. Se lo dico io a chicchesia succede il putiferio. Ieri sinceramente sono caduto nella provocazione. Capita di sentirselo dire da amici, di dirlo, di usarlo anche con altri significati, ma sui social ho un altro suono. Un altro peso. E capisco che può offendere.

 

Se qualcuno si è sentito offeso mi dispiace. Io non sono omofobo, ma credo che intorno a questo argomento ci sia molta ipocrisia.