Coronavirus: Kinetic Vibe sostiene la croce rossa italiana

di Elisa Baroni
coronavirus kinetic vibe

Da ieri tutta l’Italia deve restare a casa per contenere al massimo il contagio del Coronavirus (scopri il decreto qui). Lo smartworking è un modo per lavorare da casa, ci sono poi le lezioni online e molti modi per passare il tempo anche grazie all’iniziativa Solidarietà digitale (scoprila qui). In questo momento complesso e difficile ognuno è invitato a fare la sua parte anche solo rimanendo a casa. Le iniziative di solidarietà sono moltissime. Kinetic Vibe ha deciso di sostenere la croce rossa italiana e invita chiunque voglia a fare lo stesso.

Tutte le attività di Kinetic Vibe partono dalla radicata convinzione che l’idea di comunità sia un valore, scrive l’organizzazione in un comunicato. In momenti inconsueti e per molti versi difficili come quelli che stiamo vivendo attualmente, Kinetic Vibe crede che sia decisivo ricordarsi che la comunità è soprattutto una forza. Parole come solidarietà, impegno, responsabilità possono molte volte cambiare in meglio la realtà di tutti. Sulla scia delle raccolte fondi di questi Kinetic Vibe ha deciso di sostenere la croce rossa italiana invitando chiunque lo voglia a condividere l’iniziativa.

Non è importante se attraverso questo o altri canali, ma Kinetic Vibe crede sia fondamentale che ognuno faccia la propria parte. Ogni singolo gesto rivolto al bene di una comunità può fare la differenza. Il crowdfunding lanciato ieri da Chiara Ferragni e Fedez ha raccolto più di tre milioni di euro. Ci sono poi iniziative simili per altre realtà ospedaliere lombarde fortemente colpite dal Coronavirus. Ognuno può decidere secondo coscienza e stando alla proprie possibilità quale gesto e quale iniziativa sostenere e supportare anche solo con una condivisione sui social.

Ecco il link di Kinetic Vibe per sostenere l’iniziativa per il Coronavirus:

https://www.instagram.com/stories/kinetic_vibe/2261207739889930771/?utm_source=ig_story_item_share&igshid=dpno7hipsp1y

E voi, come state affrontando la situazione del Coronavirus?

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