Covid-19: le scuole riapriranno il 9 dicembre?

di Alberto Muraro
covid-19, Coronavirus, sintomi sospetti: quando è possibile rientrare a scuola?

Alla luce dell’emergenza Covid-19 in Italia il Governo ha intenzione di riaprire le scuole già a dicembre 2020? Questa è la domanda che in moltissimi ci stiamo ponendo, alla luce dei dati epidemiologjci. A partire dai primi di novembre il paese è ripiombato (checché si parli di divisone a zone) nell’incubo del lockdown. Migliaia e migliaia di studenti sono stati costretti a restare a casa con la Dad, mentre le lezioni in presenza sono state garantite solo ai bambini delle scuole primarie. Ecco però che i primi segnali di discesa della curva dei contagi hanno spinto alcuni esponenti politici a chiedere la riapertura degli istituti. Ma è possibile?

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Emergenza Covid-19: le scuole riapriranno davvero il 9 dicembre?

Intervistato da Lilli Gruber ad Otto e Mezzo, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha dichiarato che le scuole le avrebbe riaperte “il prima possibile”. Alla luce del periodo di incertezza che stiamo vivendo, Conte non si è dunque sbilanciato e non ha voluto parlare di mesi o di date. La riapertura prima di Natale è auspicabile, ma non è in alcun modo una certezza matematica.

A lottare da sempre per la didattica in presenza è il Ministro Lucia Azzolina. La Azzolina ha di recente tenuto un incontro virtuale con i rappresentati dei comuni che si sono detti favorevoli al ritorno in classe per il 9 dicembre. Lo stesso parere favorevole l’ha manifestato il Comitato Tecnico Scientifico.

Ovviamente, la riapertura dovrebbe coincidere con nuove misure di sicurezza per il rientro. Distanziamento fra gli studenti, utilizzo delle mascherine, orario di uscita ed entrata scaglionato e gestione dei mezzi di trasporto.

L’emergenza Covid-19, purtroppo, ci ha però insegnato che dovremo navigare a vista ancora per un po’. Il 9 dicembre è dunque per ora soltanto una data di riferimento ed è tutto tranne che ufficiale. L’opposizione infatti, sta cercando di remare contro.

Il Senatore Francesco Giro, per esempio, ha dichiarato:

Riaprire le scuole il 9 dicembre per richiuderle il 23? Mi sembra una scemenza. Ma è l’emblema del zigzagare di governo. Dire, come leggo, che è meglio che i giovani vadano a scuola piuttosto che nei centri commerciali è un’altra scemenza. Come se i giovani fossero tutti idioti. E poi io non ho mai condiviso la retorica delle scuole sempre aperte. Abbiamo visto com’è finita.

Per quanto la didattica in presenza sia un elemento fondamentale per l’apprendimento, non ci sentiamo di poter confutare del tutto la tesi di quest’ultimo. Riaprire le scuole è di certo importante, ma resta in ogni caso una fonte di rischio di contagio piuttosto concreta. Staremo a vedere.

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