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Ciao Alberto: la recensione del corto Pixar sequel di Luca

scritto da Federica Marcucci
ciao alberto

Ciao Alberto ci riporta sulla riviera ligure, nell’immaginaria località di Portorosso, per una manciata di minuti di cui pensavamo di non aver bisogno ma che, comunque ci hanno toccato il cuore.

Il corto è disponibile in streaming solo su Disney+ a partire dal 12 novembre, il Disney+ Day.

 

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La storia di Ciao Alberto inizia laddove quella di Luca si era conclusa ma si focalizza, come il titolo lascia presagire, sul co-protagonista della storia. Dopo aver iniziato una nuova vita insieme a Massimo, il papà di Giulia, Alberto sembra avere qualche difficoltà ad ambientarsi: complice anche l’assenza del suo migliore amico.

Un guaio dopo l’altro Alberto scoprirà che cosa significa davvero far parte di una famiglia, qualcosa che lui stesso, come accennato nel lungometraggio, non aveva mai sperimentato davvero.

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La storia è perciò un insieme di piccole suggestioni che, come pennellate di colore, danno vita a emozioni, mancanze e paure in un modo che ci è piaciuto.

Ciao Alberto non è il miglior corto mai realizzato dalla Pixar ma ha il pregio di raccontare una storia semplicissima, come ci ha abituato lo studio ormai da anni, andando a esplorare quello che in Luca era stato soltanto abbozzato ma che ci piace perché siamo onesti: Portorosso ci era proprio mancata.

Quello che ci auguriamo è che, come tutti i luoghi del cuore, anche Portorosso resti lì a metà tra sogno e realtà. Se la Pixar iniziasse a tornarci troppo spesso potrebbe rompersi quell’atmosfera così speciale che ce l’ha fatta amare sin dal primo istante.

Siete curiosi di guardare Ciao Alberto, il nuovo corto originale Disney Pixar disponibile su Disney+?