Perché andare al liceo classico? Testimonianza di una sopravvissuta

di Claudia Lisa Moeller
decreto scuola

Perché andare al classico? Alcune e alcuni di voi ci proveranno oggi a darsi una risposta. Specie quando avranno iniziato ad intuire in che guaio si sono cacciati.

Rispondo perciò io all’appello del classico. Se vi abbiamo in questo articolo spiegato i vantaggi del linguistico, ora tocca al classico. Questo è un articolo per chi c’è già e non ha ancora mollato tutto per andare a lavorare al porto e per chi si inizia a porre la fatidica domanda. Cosa farò al liceo?

Per prima cosa dovete sapere che si studia al classico. Tanto. Specie nel biennio. Una specie di selezione naturale studiosa. Poi ancora studierete. Non studierete mai così tanto in vita vostra.

Lato positivo dopo “questo studio matto e disperatissimo” è che poi saprete scrivere in greco antico. Con gli accenti giusti. Il vostro peggiore incubo, inoltre, non sarà più il mostro sotto il letto ma il paradigma di φαίνομαι. Un altro lato vantaggioso del greco antico.

Leggerete inoltre bellissima letteratura al Liceo, anzi negli ultimi tre anni di superiori. Sfido chiunque, anche il più insensibile, a non ridere di alcuni pezzi di Luciano. Prenderete nota dei consigli infallibili di Ovidio in vicende amorose. Insomma la letteratura greca e latina vi dimostrerà che c’è un perché è ancora oggi studiata dopo quasi 2000 anni.

Studierete anche filosofia negli ultimi anni di liceo. Sono un po’ di parte lo ammetto, ma per alcuni di voi sarà una rivelazione… Per altri uno strazio senza senso sull’essere, non essere e il divenire. Questa materia però la studierete anche in altre scuole.

Inoltre per chi amasse poco le materie scientifiche può essere una buona scelta il classico. Ma anche per quelli che vogliono studiare le scientifiche, ma non volete studiare solo quelle.

C’è poi un aspetto che mi preme sottolineare della mia esperienza al classico. Anche se non sarai il primo della classe, anzi ti barcamenerai tra il 5 e il 6– scoprirai due cose:

  1. La vita è dura. Il classico è solo un assaggio. Te la caverai. Prenderai tanti brutti voti, ma sarà la tua tenacia a farti andare avanti.
  2. Non sempre si è i migliori, ma non per questo vai mica buttato via. Molti dei miei limiti li ho appreso al classico. È utile conoscerli per il dopo.
  3. I voti non sono tutti. Te lo dicono già adesso alle medie, al classico scoprirai per la tua salute mentale che è così. Esisterà la verifica dove farete a gara a chi ha preso il voto peggiore. Perché? Perché merda accidit, o tradotto shit happens.

(Il mio record personale è una versione di latino, dove presi 2–. La professoressa mi disse che fu anche clemente con me. Grazie, prof!)

Ultima ragione in favore del classico: il liceo classico è formativo per il pensiero. È una cosa detta e stradetta, ma ci tenevo a spiegarvela meglio. Non a caso i primi due anni si chiamavano ginnasio: sono una palestra per la vostra mente. Faticherete tanto, ma la vostra mente ve ne sarà grata.

Specialmente dopo. Quando andrete all’università nessuna porta vi sarà chiusa. Da lingue ad ingegneria: nulla sarà fuori dalla vostra portata. Cosa che non è assicurata con altri tipi di scuola.

Quindi spero di avervi dimostrato o ricordato perché il classico è una grande scuola. E vi lascio con inno:

E tu frequenti il classico o un’altra scuola?