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Intervista a Dolcenera: nuovo look e tanto amore

Abbiamo fatto una lunga chiacchierata con Emanuela Trane, in arte "Dolcenera" e abbiamo scoperto che dietro al cambiamento di look rivelato per la prima volta a Sanremo, sul palco del Teatro Ariston, c’è un momento decisamente positivo per lei. Al progetto lavorativo che la vede produttrice insieme a Roberto Vernetti del suo quarto album – intitolato "Dolcenera nel paese delle meraviglie" – si unisce la felicità per la relazione sentimentale che Dolcenera porta avanti da quattordici anni con il fidanzato – nonchè suo manager – Gigi Campanile.

Il nuovo disco

A tre anni di distanza dal suo ultimo lavoro, Dolcenera torna in vetta alle classifiche con un album totalmente incentrato sull’amore, considerato dalla cantautrice un valore da difendere di fronte a tutto e tutti. "Dolcenera nel paese delle meraviglie", uscito il 20 febbraio scorso, è un racconto fatto di dodici canzoni pop-rock, più il Bonus Track scaricabile da iTunes di "Un giorno strano", suonate tutte interamente dal vivo con i ragazzi della band. Dolcenera ha scelto di cantare questo suo ultimo successo unendo ad un linguaggio di strada uno più poetico che arriva perfino a citare il sommo poeta Dante. In questo album la cantante mostra senz’altro tutta la maturità acquisita durante i tre anni di concerti che l’hanno vista protagonista con la sua band sui palchi di tutta Europa.

"Dolcenera nel paese delle meraviglie" è il titolo del tuo ultimo album: ti senti forse un po’ come Alice nella favola?
Sì, decismente. Il mondo della musica è un po’ come quello di Alice: un mondo all’apparenza molto bello e colorato ma in cui devi sempre essere in costante allerta per poter riuscire a scrivere la canzone più bella. Alla fine quello che conta nel mio lavoro sono solo le canzoni e per questo devi essere in continua gara con te stessa. Devi riuscire a scrivere una canzone che abbia una magia dentro anche se non sempre ci si può riuscire.

Curioso il nome dell’album: ha un significato particolare?
Sì, ho preso ispirazione da una frase contenuta nel libro "Scritto sul corpo" di Jeanette Winterson e che diceva proprio così: "L’amore è il paese delle meraviglie". Ed essendo questo un album in cui la realtà è vista con il principio dell’amore  ho pensato che questa citazione ben potesse rappresentarlo.

Dunque, sei anche una ragazza che legge molto?
Abbastanza. Mi piacciono molto i libri di Gabrile Garcia Marquez e tutta la letteratura americana in generale anche se ora sul mio comodino c’è "Alla ricerca del tempo perduto" di Proust. Leggere mi piace perchè mi fa pensare in un modo diverso e dunque mi permette di cambiare.

A proposito di cambiamenti… a cosa è dovuto il cambio di look?
Rispecchia esattamente come mi sento in quest’ultimo periodo: più leggera e anche più solare. Se prima dovevo pensare di andare a fare shopping mi venivano in mente solo negozi punk-dark in cui potevo trovare catene e spunzoni. Ora invece ho riscoperto il piacere di essere più femminile. Mi piace pensare di non essere sempre uguale a me stessa, di provare a cambiare. Alla fine chi non cambia diventa la caricatura di se stesso.

Chi ti ha vestito a Sanremo?
Avevo abiti Just Cavalli. Li ho scelti perchè la collezione primaverile era avvolta da un’aurea sognante e fiabesca e in più era molto poco animalesca.

Il trucco lo scegli personalmente?
Sì, mi trucco da sola. Anche prima, quando avevo un trucco molto più pesante, lo facevo da me. Ora sono fissata con il color arancione, è il colore dell’anno per me, ed infatti ho sempre un fard ed un rossetto di questo colore.

Sono veri i tatuaggi che hai nella copertina dell’album?
No, assolutamente. E’ solo un body-painting ispirato alla favola "Alice nel paese delle meraviglie". Tra le immagini c’è quella di un coniglio e di un orologio che però non è stato rappresentato come nella favola ma a modi "Dalì", un artista che io adoro.

Sei anche appassionata d’arte allora?
Diciamo che mi piace. Dalì è il mio preferito. Vivendo da 14 anni a Firenze sono andata anche più volte agli Uffizi e qui mi sono letteralmente innamorata di un’opera "La Primavera di Botticelli". La prima volta sono rimasta lì davanti incantata per un’ora e mezza! Penso che l’arte, come tutto il resto, può entrarti dentro e ispirarti. Così è successo a me. Ho riversato nel mio album tutto quello che ho vissuto in questo periodo e quindi anche l’arte.

A quale canzone dell’album sei più legata?
Ce ne sono due. "Dolcemente come niente" da un punto di vista emozionale perchè l’ho scritta proprio nel momento in cui sembrava che la storia con il mio ragazzo fosse finita. Anzi, confesso che non piango mai sulle mie canzoni ma questa…mi ha strappato molte lacrime. Per la musicalità e la denuncia che riporta al suo interno adoro però anche "Date a Cesare".

Quest’anno a Sanremo Giovani ha vinto Arisa. Cosa pensi di lei?
L’ho conosciuta in occasione del Festival e mi è apparsa senz’altro una persona intelligente e che ha deciso di raccontare l’amore in maniera molto semplice attraverso la sua canzone "Sincerita". A livello musicale mi piace ma è qualcosa che, a parer mio, era già presente nella nostra cultura musicale. Mi ricorda un po’ la musica anni ’60.

E’ vero che sei appassionata di serie tv? Quali vedi?
E’ verissimo. Per rilassarmi guardo le serie tv americane come "Lost" e "Dr. House". Il primo mi piace perchè è molto psicologico ed ha un montaggio ed una storia intrigante. Il personaggio di Sawyer è il mio preferito perchè è bello e maledetto mentre Jack è un po’ troppo precisino per i miei gusti. "Dt. House", invece, lo seguo per un altro motivo: nell’ironia del personaggio riconosco quella del mio fidanzato!

Cosa guardi quando vai al cinema?
Dipende. Mega colossal di fantascienza dove ci sono battaglie spaziali con super effetti speciali oppure film drammatici di una certa importanza come "La Passione" o "Brokeback Mountain". La cosa certa è che non andrei mai a guardare una commedia.

Tu sei stata anche attrice nel film "Scrivilo sui muri". Com’è stata questa esperienza?
E’ stata molto bella perchè ho potutto vedere cosa sta dietro ad un film. Per me è stata molto impegnativa perchè nel periodo delle riprese ero anche in tournée. Infatti nel film si vedono le occhiaie secondo me…

Hai fatto altro nel cinema?
Sì, ma non più nelle vesti di attrice. Ho cantato un brano della colonna sonora del film francese "Finchè nozze non ci separino" di Julie Lipinski. Un film che parla di come due ragazzi giovani si pongono davanti all’idea del matrimonio.

A proposito…ci pensi mai all’abito bianco?
Ora non sento la necessità di fare questo passo anche se non nego che ogni tanto immagino come potrebbe essere quel giorno. Sarrebbe una giornata d’estate, su un prato e magari vicino ad un fiume… e sicuramente ci sarebbero tutti i miei amici. Si vede che mi hanno influenzato i film americani?!

Dove potranno rivederti tutti i tuoi fans?
In un tour che partirà a maggio e toccherà diverse città italiane. Sarò anche a Trieste, il 16 maggio, in occasione degli Mtv Trl Awards 2009. Poi inizierà la tournée estiva che proseguirà in autunno nei club e teatri di tutta Italia.

 

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