Settimana corta anche per gli studenti?

di admin

Durante un’intervista telefonica il Ministro dell’Istruzione universita’ e ricerca, Mariastella Gelmini, ha affrontato alcuni importanti temi del mondo della scuola, preannunciando una rivoluzione che parte anzitutto dalle famiglie. Tra le proposte, oltre alla preannunciata reintroduzione del grembiule e della divisa scolastica, anche le novità della settimana corta per gli studenti e del voto in condotta.

Settimana corta per tutti
Il sogno del sabato libero potrebbe presto entrare a far parte della vita degli studenti italiani: come già in molti paesi europei, anche da noi alcuni istituti già prevedono il sabato libero per i ragazzi che li frequentano, un tempo che può essere dedicato allo sport, alla famiglia, alla cultura e, non ultimo, allo studio. Ecco la dichiarazione del minisytro Gelmini al riguardo:
"Con le modifiche normative che scatteranno da settembre 2009 rivedremo gli orari delle singole materie e dei cicli scolastici. Sarà quella la sede per valutare se lasciare agli studenti il sabato libero, ma mantenendo il tempo pieno, perché credo sia importante per le famiglie".

Voto in condotta contro il bullismo
Dal prossimo anno potrebbe tornare il sette in condotta, con lo scopo di limitare il bullismo e il vandalismo nelle scuole. Anche se il voto esiste già, per ora non influisce in nessun modo sulla promozione degli studenti: la Gelmini vorrebbe cambiare questa prassi, come ha dichiarato, infatti: "Già da settembre potrebbe tornare il voto di condotta […] Il giudizio complessivo sulla maturità degli studenti – ha spiegato – dipende certo dalle verifiche sulle singole materie, ma anche dai comportamenti".

Genitori: non fate i "sindacalisti dei vostri figli"
Infine, Mariastella Gelmini auspica un aumento di rigore da parte dei genitori, che troppo spesso prendono le parti dei figli incondizionatamente, non mettendoli di fornte ai propri sbagli ma difendendoli anche quando hanno torto. Di sicuro voi che leggete avrete vissuto sulla vostra pelle o visto fare dai genitori di vostri compagni cose del genere. Cosa ne dite. è giusto così o dovremmo un po’ tutti imparare ad assumerci le nostre responsabilità, senza chiedere aiuto sempre a mamma e papà? Ecco cosa ne pensa il Ministro:
"Per rivalutare il ruolo degli insegnanti è necessario che i genitori non siano sempre i ‘sindacalisti’ dei propri figli. Credo che le famiglie non debbano sempre dare ragione ai propri figli o, in qualche modo, fare i sindacalisti dei figli ma debbano creare una collaborazione con gli insegnanti".

Cosa pensate di queste proposte del Ministro Gelmini?
Possono essere davvero utili a raggiungere l’obiettivo di migliorare la scuola italiana?
Come vivete sulla vostra pelle i problemi che si vogliono risolvere con i provvedimenti di legge?

Immagine 2: www.flickr.com

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