Julie and the Phantoms recensione: Tra musica e soprannaturale

di Elisa Baroni
julie and the phantoms

Da ieri è disponibile su Netflix una nuova serie teen musicale: Julie and the phantoms (scopri alcune curiosità qui). Kenny Ortega, che aveva dato vita al successo High School Musical, convince anche in questo nuovo. Una buona trama accompagnata da una bella colonna sonora rendono la visione piacevole. Ecco una breve recensione

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La protagonista di Julie and the phantoms è Madison Reyes che pur essendo al suo esordio è molto convincente.  La serie potremmo definirla in sintesi una trasposizione in episodi di un classico film Disney Channel. I temi affrontati sono vari e in evidenza c’è l’elaborazione del lutto attraverso la musica. Infatti, Julie riesce ad affrontare la morte della madre grazie alla sua nuova band e tornando a esibirsi e a suonare il piano. 

Ciò che la trama non spiega in modo molto chiaro è il funzionamento della magia che probabilmente non era centrale per gli sceneggiatori. Infatti, capiamo che i tre fantasmi (Alex, Reggie e Luke) hanno qualche questione in sospeso che a loro impedito di “passare oltre”. I testi e le canzoni pop rock funzionano e in alcuni casi risultano molto emozionanti come durante Unsaid Emily. Abbiamo poi una sorta di K-Pop rivisitato grazie alle esibizioni del gruppo di Carrie. Lo stile di Kenny Ortega non delude. 

Julie and the phantoms affronta poi i primi amori adolescenziali con Julie e Nick. Non manca poi la tematica LGBTQ e nemmeno quella familiare. Infatti, Julie vive con il padre e il fratello minore Carlos e tutti cercano di affrontare la vita senza la madre. Un personaggio secondario molto divertente è la zia che cerca come può di aiutarli. Dolore, crescita, la musica come medicina e il potere dell’amicizia rendono la trama scorrevole. Se avete amato High School Musical ve la consigliamo. 

E voi, avete già iniziato la visione di Julie and the Phantoms su Netflix?

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