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Demon Slayer: spieghiamo cos’è il fenomeno Kimehara

scritto da Marco Della Corte
Demon Slayer: spieghiamo cos'è il fenomeno Kimehara

Demon Slayer, manga di Koyoharu Gotouge che può vantare un’apprezzatissima serie animata uscita nel 2019, ha raggiunto l’apice del successo in Giappone e nel resto del mondo. Il fumetto horror pubblicato in origine su Weekly Shonen Jump dal 2016 al 2020 ha saputo guadagnarsi un’amplissima fetta di pubblico surclassando per vendite mostri sacri quali One Piece. C’è però anche chi non apprezza più di tanto il franchise, del resto il mondo è bello perché è vario. Ebbene, diverse persone che rivelano di ignorare (se non addirittura odiare) Kimetsu no yaiba (titolo originale del manga) sono soggette al triste fenomeno del Kimehara. In questo articolo spiegheremo di cosa si tratta. 

DEMON SLAYER: IL FENOMENO DEL KIMEHARA

Fumetto, serie animata e presto anche videogame e (forse) live action. Demon Slayer sta spopolando in tutti i settori dell’intrattenimento. Da non dimenticare il film uscito qualche tempo fa che ha sbancato il botteghino nel Sol Levante. Il successo di Demon Slayer non conosce limiti divenendo in poco tempo un’icona dei manga di genere shonen. Anche chi non ama il fumetto giapponese conosce sicuramente, almeno per sentito dire, l’opera di Koyoharu Gotouge.

Ma c’è anche chi non riesce in alcun modo ad amare il manga/anime divergendo quindi dalla massa. Il Kimehara è proprio questo: essere tartassati dal fandom dopo aver “osato” affermare di non aver mai visto la serie animata o letto il fumetto di Demon Slayer. Le domande da parte dei fan accaniti possono essere del titpo: “Non lo conosci? Non  lo hai mai letto? Devi guardarlo! Mi prometti che leggi il manga? Altrimenti la nostra amicizia finisce qui!“. 

ANCHE MIYAZAKI VITTIMA DI KIMEHARA

In Giappone sembra obbligatorio essere un fan di Demon Slayer. Come leggiamo da Everyeye, anche il maestro Hayao Miyazaki è stato vittima del Kimehara e questo fa comprendere come il fenomeno stia divenendo grande e preoccupante. Un giornalista si è ultimamente avvicinato al fondatore dello studio Ghibli chiedendogli se il film Demon Slayer: Infinity Train riuscirà a guadagnare più delle sue pellicole. Miyazaki, alquanto seccato (in quanto in quel momento stava portando fuori l’immondizia), si è limitato a rispondere: “Il mondo è sempre stato esagerato, dobbiamo raccogliere la spazzatura“. 

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