Scegliere l'università: con la testa tra i numeri

di admin

Per chi ha il pallino della matematica, o per chi molecole e formule non hanno mai avuto misteri, l’ago della bilancia pende da una sola parte: il vostro futuro è nella scienza e nella tecnologia. Una prima scelta spartiacque sicuramente l’avrete già abbastanza chiara nella vostra mente: scienziati puri o esperti d’informatica e nuove tecnologie? Da una parte infatti si possono considerare le facoltà più classiche e di lunga tradizione come Matematica, Fisica, Chimica, Biologia, dall’altra invece tutte le varie specializzazioni offerte da Ingegneria.

Oggi ogni facoltà prevede corsi di studio all’avanguardia, volti a preparare gli studenti alle richieste più attuali e specialistiche del mondo del lavoro.

Laurearsi in chimica
Il laureato in Chimica ad esempio, oltre ad avere una buona preparazione di base nei diversi settori e una preparazione adeguata sia a livello teorico sia sperimentale, avrà ampia scelta e molte opportunità di carriera: industrie chimiche di base e di chimica fine, industrie farmaceutiche, ma anche alimentari, cosmetiche, nei laboratori e servizi di analisi chimiche, ambientali e cliniche; nei laboratori di controllo e di ricerca, presso aziende sia private che pubbliche. Anche le opportunità offerte dalla libera professione sono in continua espansione, in particolare nei settori di analisi e controllo, dell’ambiente e della protezione civile.

Fisica e Matematica

Per quanto riguarda le lauree in Fisica e Matematica invece gli sbocchi professionali sembrano ancora rimanere abbastanza ristretti ed elitari: la carriera universitaria ad esempio, attraverso i dottorati di ricerca, o l’attività in Istituti di ricerca. Altre prospettive professionali sono offerte da ruoli nelle strutture ospedaliere, in qualità di esperti per le applicazioni della fisica in medicina, nelle Agenzie regionali per la protezione dell’ambiente, nei laboratori di ricerca industriale o nei dipartimenti di ricerca di grandi aziende, in vari settori ( informatica, energia, aeronautica).

Ingegneria

Discorso a parte invece meritano le facoltà di Ingegneria: un plurale che comprende una variegata ed amplissima scelta, sempre più specialistica, offerta agli studenti e richiesta dal mercato del lavoro. L’ingegnere spazia dal settore edile e civile a quello meccanico, aerospaziale, navale, a quelli nucleare ed energetico fino a quello biomedico, informatico, gestionale e delle telecomunicazioni.

Prospettive di lavoro
Una vastissima gamma di opzioni e possibilità di carriera, davvero per ogni testa. Purchè fatta per i numeri e la logica, ma non solo. Oggi le abilità richieste alle varie figure professionali sono quanto mai amplificate e dinamiche, in continua evoluzione, nonostante la spinta fortissima verso una specializzazione sempre più capillare.

Tra i vari indirizzi universitari in generale e scientifici in particolare, quelli ingegneristici sono sicuramente i titoli maggiormente richiesti dal mercato del lavoro e i futuri laureati non devono temere, per ora, cali occupazionali: ricerche statistiche confermano infatti che i laureati in ingegneria sono tra quelli che trovano il primo impiego in minor tempo e che possono contare su ottime opportunità di carriera.

Come scoprire se fa per te

Ma questo bernoccolo della scienza e della tecnologia, come si fa a scoprire di averlo? Bé, prima di fare una scelta ed iscriversi a qualunque facoltà, scientifica e non, è bene fare un check up di gusti e predisposizioni iniziali con i quali si affronterebbe il futuro corso di studi: successi e insuccessi nelle materie scientifiche, interesse particolare verso qualcuna delle materie basilari del corso di laurea prescelto, tipo di lavoro a cui si aspira e settore in cui si vorrebbe svolgerlo.

Leggi anche: 4 regole per scegliere l’università

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