RIKI: audio, testo e significato di Petali e vocoder da POPCLUB

di Giovanna Codella
POPCLUB RIKI

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Venerdì 4 settembre esce POPCLUB, il nuovo atteso album di inediti di RIKI, cantautore da milioni di follower che ha conquistato l’Italia e l’America Latina.

Da venerdì 4 settembre, inoltre, entra in rotazione radiofonica Litighiamo, il nuovo singolo estratto dal disco. Scritto da Riki e Riccardo Scirè, che ne ha curato anche la produzione artistica, POPCLUB è un album dalle sonorità pop ed elettroniche.

Il disco di Riki è composto da 11 tracce, tra cui il brano Lo sappiamo entrambi, presentato al 70° Festival di Sanremo e il singolo Gossip.

I brani alternano tematiche intime e personali a riflessioni sul mondo esterno (un esempio è Petali e vocoder che chiude l’album: un recitato che vuole sensibilizzare sul tema del cambiamento climatico e dell’impatto dell’uomo sulla natura).

Ecco il significato di Petali e vocoder: il brano di chiusura dell’album è un reading costruito su una suite per piano e archi volto a sensibilizzare sul tema del cambiamento climatico. Ispirata dal libro e dagli speech di Greta Thunberg, è nato in fase di chiusura dell’album questo brano che potesse portare questi temi all’attenzione del pubblico.

 Riki, audio di Petali e vocoder

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RIKI

 

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Riki, testo di Petali e vocoder 

A cosa serve fingere
se ciò che fingiamo di non avere sotto agli occhi
irrompe costantemente nel fare dei giorni
ora rovinando, ora seppellendo
l’armonia delle cose?
È forse giusto tacere indifferenti
e correrti incontro andandoti contro?
Natura. Ascolta, sta piovendo
Piove lo sporco, piove l’ambascia, piangi
È tutto così innaturale
Si acuisce la consapevolezza di esserti distanti, quasi estranei
Ti lapidiamo accontentando i nostri voleri
i nostri impegni, i nostri “volentieri”
Scagliamo addosso sassi di egoismo e pensieri di odio profondo nei confronti del prossimo
Proclamiamo amore ma accentriamo l’attenzione sul suo contorno
diffidiamo definendolo profondo
senza conoscere, senza conoscerlo realmente
Domani, o tra un’ora, o tra un minuto, adesso
le anime continueranno a circolare, a squadrarsi e a valutarsi al volo, fugacemente
Poi giù, giù, giù, Riki
così che l’ipocrisia possa aleggiare per bene tra di loro,
tra i tasti delle loro tastiere, di quelle di chi stima sé stesso perennemente nel giusto
Ma quando le orbite illuminate dagli schemi e dagli schermi smetteranno di illuminarsi
allora anch’esse si spegneranno
Utilizziamo maschere di banalità per coprire le nostre banali menzogne
le nostre banali emotività
Natura. Siamo figli di chi ha smesso di credere credendoci eccessivamente
Siamo figli di espressioni trattenute e di menefreghismi celati, velati, venati di ambizioni
Aggiorniamo il nostro presente smussando i suoi angoli più aspri e la natura è veloce, velocissima
Ma, veloce, lei rallenta
Subito rallenta,
si allenta,
attenta,
si spegne

Cosa ne pensate di Petali e vocoder di Riki?

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