MUN: gli studenti italiani partecipano alla simulazione dell'Onu

di admin

Il Liceo Civico Linguistico "A.Manzoni" di Milano organizza ogni anno le sessioni internazionali del progetto M.U.N., Model United Nations in Italia. Le simulazioni delle assemblee dell’ONU coinvolgono centinaia di giovani di tutto il mondo, pronti a mettersi in gioco e a confrontarsi sulle tematiche più ostili anche ai grandi capi di stato. Abbiamo incontrato di persona questi studenti che ci hanno spiegato di voler vivere nel mondo.

MUN, cos’è?

Lo scopo è appunto quello di dare a gruppi di studenti liceali l’opportunità di vivere direttamente la realtà delle Nazioni Unite. Negli incontri, ogni studente rappresenta una nazione (mai la sua) e in inglese deve sostenere linee politiche, opinioni e decisioni del ‘suo’ Paese, come un autentico delegato Onu.Queste assemblee si tengono da una trentina d’anni in diverse città soprattutto europee alle quali partecipano anche gli studenti del Civico Liceo Linguistico A. Manzoni. La sessione Internazionale di Milano è organizzata ormai da 4 anni dal Liceo presso l’Università Bocconi. L’agenda per la simulazione dell’ anno scorso prevedeva  temi diversi quali la fame nel mondo, la lotta contro le malattie, le controversie politiche e le situazioni di emergenza, problemi reali sui quali gli studenti-delegati si confrontano.

 

Gli studenti italiani si confrontano con quelli stranieri

I partecipanti provengono da tutti gli angoli del mondo e riguardo i livello di preparazione degli italiani nei confronti degli stranieri Edoardo puntualizza:"Considera che in alcune scuole il Mun è una materia scolastica, o meglio all’estero studiano diritto internazionale, e quindi hanno una base diversa dalla nostra. Inoltre il paragone con gli altri studenti è azzardato perchè loro studiano in lingua inglese tutto l’anno. E’ come se io discutessi di storia quando la prof mi fa lezione due volte alla settimana su questo". Sicuramente la barriera iniziale più grande da abbattere è quella della lingua. Proprio per questo gli studenti possono liberamente iscriversi solo dalla terza superiore a questa attività extrascolastica che assegna loro un punto di credito ogni anno. Una volta a settimana quindi si fermano a scuola dopo le lezioni per prepararsi alle sessioni del Mun guidati dai professori di conversazione inglese.

 

Le assemblee come i veri delegati Onu

Durante l’anno scolastico partecipano divisi in gruppi alle diverse simulazioni sparse per l’Europa da Londra a Berlino, da Istanbul all’Aia. Dalla mattina alla sera si confrontano sui temi più disparanti, indossando i loro completi eleganti, parlano davanti ad una folta platea per poi trovare una risoluzione finale proprio come i veri delegati Onu. A tal proposito Cassandra descrive il Mun così: "Sono stata a Londra, è una bellissima esperienza, hai la possibilità di parlare con molte persone,e poi è un’occasione per proiettarsi nel mondo dei grandi". Molti di loro grazie a questo progetto hanno deciso poi di tentare carriere internazionali, Luna dice: "Vorrei intraprendere la carriera diplomatica internazionale e questo mi sembrava un’esperienza utile per ciò che voglio fare dopo il liceo". Altri portano l’esperienza del Mun con sè come grosso bagaglio culturale, non solo dal punto di vista diplomatico ma anche da quello umano. Giulia in conclusione afferma:"Credo che tutti noi abbiamo un futuro nel mondo e il Mun sicuramente ci prepara a questo." Model United Nations è quindi un modo per stare insieme e per conoscere nuove culture e cercare di capire i punti di vista delle diverse etnie senza fermarsi dinanzi alle apparenze.

 

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