La tv? Non attrae più. Facebook è la nuova frontiera

di admin

Dalla XIV indagine “Abitudini e stili di vita degli adolescenti” realizzata dalla Soc. italiana di pediatria emerge che i ragazzi stando lasciando la tv per il web, più interattivo ma più pericoloso.
Il mondo degli adolescenti sta cambiando, complici anche i nuovi mezzi di comunicazione di massa. Primo fra tutti: Facebook. La ricerca, patrocinata dal ministero della Gioventù e realizzata attraverso l’ascolto di 1.300 studenti delle scuole medie, di età compresa fra i 12 e i 14 anni, mostra chiari segnali di come i giovani siano alla ricerca di interattività e di socialità. Sono affamati di relazioni e i social network sono ciò che più sfama le loro esigenze.

Navigare per istruirsi e chattare con gli amici non sono le priorità fondamentaliI blog e messenger sono stati letteralmente soppiantati da face book che da solo offre tutte le risorse che si possono trovare on line. Il 67% degli intervistati è iscritto. Anche la libera navigazione per cercare notizie e informazioni utili per approfondimenti culturali è in calo, solo youtube pare tener testa al fascino magnetico di fbk. La televisione poi è relegata in un angolo e serve quasi esclusivamente per giocare con la play station, poiché essa è in grado di fornire una mera ricezione passiva e questo non è più interessante per i ragazzi abituati ad essere i protagonisti della rete.

Utilizzo consalevole

Quali sono i rischi di questa rivoluzione culturale? E’ evidente che l’intensificarsi dei rapporti virtuali porta all’inesorabile diminuzione di quelli reali. I ragazzi passano ore davanti al pc isolandosi completamente da tutto ciò che li circonda famiglia compresa. Il consumismo agevola questa tendenza poiché avere più di un computer in una abitazione, sia esso fisso o portatile, è diventata consuetudine. I giovani si chiudono nelle loro stanze escludendo il mondo esterno per ore e ore concentrandosi sulle icone di amici lontani oppure vicini ma che rimangono sempre e solo dietro allo schermo.
Il rischio maggiore in cui gli adolescenti incorrono è quello di fidarsi totalmente dei social network. Inserendo i propri dati, le proprie foto, ricevendo l’amicizia di sconosciuti o accettando appuntamenti con persone conosciute solo sul web, si espongono a pericoli notevoli. Chiaro che la colpa non è del veicolo di comunicazione ma della coscienza di chi lo usa; rimane però pur sempre uno strumento ad enorme potenziale nelle mani senza controllo di giovani che possono farne ciò che vogliono. La libertà su face book è totale nessuno può porvi limite.

Le manifestazioni organizzate sul webInternet è davvero un ottimo veicolo di conoscenza. Le informazioni sono alla portata di tutti e ci si può documentare su qualsiasi argomento. Le recenti manifestazioni contro la riforma sono state pianificate sui social network che hanno permesso agli organizzatori di raggiungere un notevole numero di persone in pochissimo tempo. Su face book si possono fare dibattiti, nascono gruppi di discussione, si condividono opinioni, si può criticare il sistema e trovare soluzioni. Si possono coinvolgere tutti quelli con cui si condivide un’idea a prescindere che siano persone conosciute o meno, si può diffondere un pensiero. Sono davvero tante le opportunità che un così grande canale di diffusione offre

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