Gli errori più frequenti della lingua italiana

di admin

I membri dell’ Accademia della Crusca, la più prestigiosa istituzione linguistica italiana, si metterebbero le mani nei capelli a sapere quanto la nostra affascinante e ricca lingua italiana sia così poco apprezzata dai nostri studenti.

Una crisi culturale allarmante

Le ultime prove Invalsi, dimostrano la scarsa preparazione linguistica che coinvolge la maggior parte degli studenti italiani. Purtroppo, si assiste ad un impoverimento degli strumenti grammaticali, lessicali e sintattici di cui gli studenti fanno uso. L’economista, presidente dell’Invalsi, Piero Cipollone, a luglio, ha riesaminato i temi di maturità 2008/2009 ritenendoli insufficienti. L’aspetto, tra tutti, ritenuto più grave è però quello ideativo ossia l’incapacità di costruire e sostenere un ragionamento.
Per soccombere a questa crisi linguistica, moltissimi presidi corrono ai ripari cercando di organizzare corsi supplementari di italiano per ripassare i fondamentali della lingua.
Anche lo stesso Dante, forse l’autore italiano meglio studiato nelle scuole, viene affrontato come un estraneo, come se si trattasse di tradurre un classico inglese o francese. Come racconta lo stesso Luca Serianni, linguista e filologo, " I ragazzi approdano all’ Università con un bagaglio linguistico estremamente povero. Affrontano Dante, diventato per loro inaccessibile, esattamemte come se si trattasse di una lingua straniera. Pensano a una traduzione in italiano non a un adattamento alla lingua attuale, quindi ciò che per noi è una parafrasi. "

Gli strafalcioni più comuni

Tra gli errori che gli studenti commettono con maggior frequenza vi è:
– L’uso errato del congiuntivo
" Se lo sapevo non venivo" invece di " Se lo avessi saputo, non sarei venuto"
– La scomparsa del passato remoto che viene progressivamente sostituito dal passato prossimo
" Io vidi " si usa " Io ho visto"; " Io dissi" si usa " Io ho detto"
– La difficoltà nel capire termini come: "obsoleto" o "laido" che per molti sono incomprensibili
Moltissimi errori nell’inserire l’ H al posto giusto, -più di quanto si pensi-
Errori di sintassi e difficoltà nell’articolare una frase
con un inizio, uno svolgimento e una conclusione
Progressiva scomparsa dei segni di punteggiatura
Frequenti errori nel sapere dove va posto l’accento e dove l’apostrofo
Difficoltà nel rispettare i margini dei fogli mentre si svolge un tema

Valeria Della Valle, docente di linguistica italiana a "La Sapienza" di Roma, spiega che è inutile lamenstarsi di un tal peggioramento linguistico quando l’attuale riforma ha abbassato il numero di ore di insegnamento dell’ italiano; bisognerebbe accrescerle per migliorare il livello di preparazione tra gli studenti. E inoltre aggiunge : " Inutile gridare al lupo quando sono scomparse le scuole di specializzazione in linguistica per insegnanti. Non è detto che chi si laurea in letteratura abbia piena padronanza della lingua e delle sue regole."

E voi, cosa ne pensate? Quali sono gli errori grammaticali che fate più frequentemente? Pensate che sia necessario aumentare il numero di ore dell’insegnamento della lingua italiana?

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