Giulia Molino pubblica Camice Bianco: audio, testo e significato

di Giovanna Codella
Giulia Molino

Arriva a sorpresa Camice Bianco, il nuovo brano della finalista di Amici 19 Giulia Molino, disponibile sulle piattaforme streaming e da oggi, mercoledì 6 maggio, in digital download su iTunes.

Un brano ipnotico e toccante, scritto dalla stessa Giulia durante questo periodo di quarantena e dedicato a tutti i medici, infermieri, OSS e volontari che trascorrono ogni giorno tra le mura di un ospedale.

Audio di Camice Bianco di Giulia Molino

Testo di Camice Bianco di Giulia Molino

Sono quasi dieci ore che mi reggo in piedi
girando tra barelle e corridoi pieni
è un nemico astratto che non vedo e che non sento
mi sembra di lottare si, ma coi mulini a vento
tu che mi ascolti nel cielo oppure accanto
non vedi sono solo un uomo con il camice bianco
dammi un po’ di forza, che qui non è abbastanza
ho la testa fra le mani e sono chiuso in questa stanza
mi chiedono dottore quanto mi rimane
con la maschera, una lacrima non fa rumore

Lascia segni sul mio viso come fa una guerra
e finché io sono vivo non sarà una guerra persa

A volte penso che sia naturale se
le gambe cedono e vorrei scappare
vedo quegli occhi chiamarmi per nome
senza il camice bianco siamo solo persone
ci sarà un tempo per ricominciare
per dimenticare tutto questo dolore
ripartiremo dalla cose buone
senza il camice bianco siamo solo persone

A volte io ci penso a quanto stronza sia la vita
e nonostante questo non mi piego mica
fatica e poi sudore e poi la voglia di star bene
se bene ancora senta l’eco di quelle sirene
ne vale la pena, un sorriso, un solo gesto
vedere che l’amore fa il suo giro e torna indietro
e se mi chiedi cosa sento in questo momento
ti direi paura ma comunque io non smetto

Di donarmi a chi vorrebbe solo respirare
a chi vorrebbe il mare ma si sente solo affogare
a chi saluta un figlio con dei baci alla finestra
a chi va via per sempre mentre il figlio è lì che aspetta

A volte penso che sia naturale se
le gambe cedono e vorrei scappare
vedo quegli occhi chiamarmi per nome
senza il camice bianco siamo solo persone
ci sarà un tempo per ricominciare
per dimenticare tutto questo dolore
ripartiremo dalla cose buone
senza il camice bianco siamo solo persone

Ho il viso dilaniato di chi avverte l’impotenza
e piango di nascosto ma non è una debolezza
la sera torno a casa e tolgo il mio mantello bianco
domani è un altro giorno e con un guanto asciugo il pianto

A volte penso che sia naturale se
le gambe cedono e vorrei scappare
vedo quegli occhi chiamarmi per nome
senza il camice bianco siamo solo persone
ci sarà un tempo per ricominciare
per dimenticare tutto questo dolore
ripartiremo dalla cose buone
senza il camice bianco siamo solo persone

Cosa ne pensate di questa canzone di Giulia Molino?

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