DPCM del 6 novembre: ecco in quali regioni ci sarà didattica a distanza alle medie

di Alberto Muraro

Con il nuovo DPCM del 6 novembre, Giuseppe Conte da ripiombare di fatto l’Italia nell’incubo di un nuovo lockdown. Un lockdown più corto, più soft, ma pur sempre una lunga chiusura di cui certo non avevamo bisogno. A partire da venerdì 6 novembre l’Italia sarà divisa in tre zone, una gialla, una arancione e una rossa. In ognuna di esse saranno applicate nuove restrizioni per contenere il contagio da Covid-19.

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Alcune restrizioni riguardano anche un mondo che ci è molto caro: il mondo della scuola. Su Ginger Generation vi avevamo raccontato di come il DPCM del 6 novembre avrebbe imposto la didattica a distanza al 100% nelle scuole superiori. Ma la situazione cambia e di molto per scuole primarie e medie.

Ecco cosa prevede il DPCM del 6 novembre in materia di scuole primarie e medie

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La didattica in presenza per le scuole elementari sarà garantita in tutta Italia, diverso invece è il discorso per le scuole medie.

Nelle zone gialla e arancione gli studenti potranno frequentare le lezioni in presenza fino alla terza media. Nelle zone rosse (quattro regioni: Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta e Calabria) le lezioni in presenza sono previste solo per gli studenti in prima media.

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dpcm del 6 novembre

Giuseppe Conte ha spiegato questa scelta in modo molto preciso, chiaro e puntuale. In prima media i ragazzi hanno modo di conoscersi per la prima volta e di costruire un rapporto importante che porteranno avanti. Era dunque fondamentale mantenere la presenza almeno in prima media.

Le misute del nuovo DPCM del 6 novembre, che rimarranno in vigore fino al 3 dicembre (come minimo) potrebbero subire poi eventuali modifiche, questo a seconda dell’evoluzione epidemiologica. Forza e coraggio ragazzi, con l’aiuto e con il rispetto delle regole da parte di tutti ce la faremo! E ne usciremo di certo più uniti di prima!

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