Coronavirus e scuola: il ministro Azzolina risponde a tutte le domande

di Alberto Muraro

In un’intervista esclusiva concessa ai colleghi di SkuolaNet, il Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina ha risposto, una volta per tutte, a vostri dubbi. Già, perchè alla tanto attesa data del 14 settembre, con la riapertura delle scuole, genitori e studenti navigano ancora a vista. Ci sono infatti delle domande sulla gestione dell’emergenza Coronavirus che ancora non sembrano avere una risposta definitiva.

Abbonati subito a Disney Plus! Clicca qui!

coronavirus

 

Ma ecco che è il Ministro in persona a venirvi incontro. Nell’intervista di cui trovate i dettagli qui sotto, infatti, la Azzolina fa chiarezza su molti punti. Mascherine, distanziamento e attività a scuola varie ed eventuali.

Scopriamo dunque insieme tutto quello che c’è da sapere. Qui sotto trovate il video completo dell’intervista al Ministro Azzolina sulla gestione dell’emergenza Coronavirus a scuola!

Coronavirus e ritorno a scuola a settembre 2020: tutte le risposte ai vostri dubbi!

Cliccate qui per acquistare un pacchetto di mascherine!

Per entrare a scuola ci saranno ingressi scaglionati?

Le scuole potrebbero prevedere degli ingressi scaglionati per evitare assembramenti. Ma nessuno ha mai detto che si entrerà a scuola alle 7 del mattino, ogni scuola deciderà gli orari di ingresso migliori ma sempre tenendo conto delle esigenze di studenti e genitori.

Sarà necessario indossare sempre la mascherina a scuola?

coronavirus

La mascherina è un importante strumento di protezione. Va indossato all’jngresso e all’uscita di scuola e in tutte le situazioni di movimento. Quando siete seduti e c’è il famoso metro di distanza fra voi e gli altri potete abbassarla.

Per andare a scuola bisognerà pagare le mascherine?

Le mascherire chirurgiche le forniremo noi, gratuitamente a tutte le scuole, sia al personale scolastico e per gli studenti.

Come funzionerà con la ricreazione? Si potrà fare e come?

coronavirus

 

Ogni scuola stabilirà il modo migliore per farvi fare la ricreazione. Ci saranno delle regole da rispettare per la sicurezza di tutti. Evitare assembramenti e usare la mascherine quando siamo in movimento. Sono piccoli sacrifici, ma rispettando queste regole ci mettiamo tutti al sicuro.

Cosa succederà con l’alternanza scuola-lavoro? Si farà?

Sì, si farà! Per questi percorsi valgono semplicemente le stesse misure di sicurezza che si applicano in tutti gli altri luoghi di lavoro.

Si continuerà con la didattica online? Se sì come si farà con tablet e la connessione internet?

Abbiamo investito tanto nei mesi scorsi duranteil picco della pandemia per permettere alle famiglie che ne hanno bisogno di avere strumenti per la didattica digitale. Questa estate abbiamo scritto linee guida perché le scuole prepari un un piano per la didattica digitale. Non ci faremo trovare impreparati. La tecnologia è stata un alleato prezioso, deve continuare ad esserlo.

Come si fa con le lezioni di educazione fisica in questo caso? E con le lezioni pratiche?

Per l’educazione motoria non servirà la mascherina, ma si dovrà rispettare la regola di distanziamento prevista, che è di DUE METRI. Le vostre scuole dove è possibile proveranno a  farvi svolgere attività all’aperto, altrimenti si useranno come sempre le palestre. Per le lezioni pratiche e i laboratori sarà tutto come sempre, ma rispettando le distanze, e l’uso della mascherina se non c’è il metro di distanza.

Cosa succede se ci troverà un positivo al Coronavirus a scuola? Ci sarà obbligo automatico di quarantena per tutta la classe?

Sarà la ASL a decidere, non c’è bisogno di allarmarsi, esiste un protocollo da seguire. la ASL deciderà in base ai contatti che lo studente positivo ha avuto nei giorni precedenti ai sintomi. Non ci sarà obbligo automatico di quarantena per tutti. Vi ricordo di scaricare la app immuni. Consente di sapere se siamo stati in contatto con un possibile contagiato. Si tratta di uno strumento utile per voi e per chi vi sta intorno.

Ci saranno davvero i banchi con le rotelle a scuola?

 

coronavirus

C’era l’esigenza di avere dei banchi monoposto per poter garantire il metro di distanza da studente a studente. E c’era l’esigenza di rinnovare i banchi, che in alcuni casi avevano 30 anni di vita. Abbiamo chiesto alle scuole che tipo di banco preferissero. Due milioni ne sono stati chiesti di tipo tradizionale, 400 mila di tipo innovativo.

Qui sotto trovate il video integrale dell’intervista al ministro Azzolina sulla gestione del Coronavirus a scuola!

 

 

Articoli Correlati