Adolescenti italiani: ecco le loro abitudini secondo una recente ricerca

di Alberto Muraro

Il Ministero della Salute italiano ha reso noti nei giorni scorsi i risultati di una interessante ricerca sugli adolescenti italiani. Lo studio, chiamato HBSC – Health behaviour in school-aged children. è andato ad analizzare le abitudini dei giovanissimi, di età compresa fra gli 11 e i 15 anni.

La ricerca, che si svolge ogni quattro anni in collaborazione con l’Organizzazione mondiale della sanità, si è basata di fatto su un sondaggio.  L’obiettivo è stato quello di analizzare e migliorare la conoscenza sulla salute e sul benessere degli adolescenti italiani di oggi. Questo tipo di analisi può essere molto utile per orientare interventi e politiche rivolte ai giovanissimi, sia a livello nazionale che internazionale.

Dal 2010, l’indagine HBSC sugli adolescenti prevede una rappresentatività sia nazionale che regionale, raccogliendo i dati relativi in tutte le Regioni italiane e le Province autonome. Il campione di riferimento è quello delle scuole pubbliche e private. scuole pubbliche e private. All’interno di esso cui sono state campionate le classi I e III della scuola secondaria di primo grado (scuola media) e II della scuola secondaria di secondo grado (scuola superiore).

Ecco i punti che sono stati analizzati con il sondaggio sugli adolescenti italiani:

  • l’alimentazione (consumo di frutta, verdura, dolci e bibite con zucchero etc.)
  • l’igiene orale giornaliera
  • l’attività fisica e la sedentarietà (svolgimento di regolare attività fisica durante la settimana, tempo trascorso a guardare la televisione, a giocare con videogiochi o al computer)
  • i comportamenti a rischio (l’abitudine al fumo, eventuale abuso di alcolici e uso di cannabis)
  • i comportamenti sessuali (età del primo rapporto completo, utilizzo di metodi anticoncezionali)
  • i fenomeni di violenza e gli infortuni (eventuali atti di bullismo, agiti o subiti, nell’ambito del gruppo dei pari, e frequenza di infortuni).

I risultati della ricerca (qui l’articolo completo)

Uno dei dati che più salta all’occhio è senza dubbio quello relativo al consumo di alcolici. Nel 2018, il 43% dei 15enni, il 5% in più rispetto al 2014, e il 37% delle 15enni, 7% in più rispetto al 2014, ha negli ultimi 12 mesi bevuto almeno una volta, e per di più nel corso della stessa serata,  ben cinque o più bicchieri di alcool.

Altro dato che dovrebbe preoccuparci è relativo al numero di giovani che la mattina saltano la colazione, il pasto più importante della giornata. L’abitudine cresce con l’età, dal 20,7% tra gli undicenni, al 26,4% dei tredicenni fino al 30,6% dei ragazzi di 15 anni ed è più diffusa tra le ragazze. Rispetto al 2014 cresce il numero di chi mangia verdura almeno una volta al giorno, ma diminuisce per la frutta. Rispetto al 2014, in ogni caso, molti meno ragazzi raccontano di non mangiare nulla prima di andare a scuola.

Fra le abitudini negative c’è anche la scarsa propensione all’attività fisica, all’aperto e non. Soltanto il 9,5% dichiara di farlo, mentre sono in molti (più di un quarto dei ragazzi) a passare come minimo due ore davanti allo schermo di smartphone o computer. Sui social, per fortuna, i giovani di oggi sembrano trovare più conforto che un tempo. Si è infatti abbassato il tasso di ragazzi che dichiara di essere stato vittima di cyberbullismo almeno una volta (oggi sono il16,9%, quattro anni fa il 23%).

A livello affettivo, le cose sembrano andare meglio. Il 70% dei ragazzi di tutte le età parla molto facilmente con i genitori e più dell’80% afferma di avere amici fidati. A livello sessuale, il 21,8% dei 15enni dichiara di aver avuto rapporti sessuali completi, il 26,2% dei maschi contro il 17,6% femmine. Fortunatamente, sono in molti ad utilizzare il preservativo come metodo contraccettivo (oltre il 70%).

 

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