Soul: il significato del film Pixar e la spiegazione del finale

di Alberto Muraro

Proprio com’era stato con Up! e con Inside Out, Disney Pixar ha deciso di regalarci un nuovo capolavoro di animazione carico di significati nascosti. Da questo punto di vista, Soul è stato il miglior regalo di Natale possibile, soprattutto dopo un anno molto difficile come il 2020.

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Soul, diretto dal vincitore dell’Academy Award® Pete Docter (Inside Out, Up) e co-diretto da Kemp Powers (One Night in Miami) è disponibile dal giorno di Natale. In breve tempo, la pellicola di animazione ha già scatenato un’infinità di teorie e diverse interpretazioni. Ed è bellissimo che sia così!

Pixar, come forse saprete, ha sempre prestato grande attenzione a temi anche esistenziali. In tutti i suoi film, la casa di produzione ha sempre voluto inserire una doppia chiave di lettura. La prima, quella più superficiale e leggera, è dedicata ai bambini. La seconda è invece pensata per gli adulti, ed è molto più profonda.

Soul: la spiegazione del film e del finale

Partiamo dalla trama. Joe Gardner, un insegnante di musica di scuola media, ha l’occasione unica di suonare nel migliore locale jazz della città. Ma un piccolo passo falso lo porterà dalle strade della città di New York all’Ante-Mondo, un luogo fantastico dove le nuove anime sviluppano personalità, interessi e manie prima di andare sulla Terra. Determinato a ritornare alla propria vita, Joe si allea con 22, un’anima precoce che non ha mai capito il fascino dell’esperienza umana. Mentre Joe cerca disperatamente di mostrare a 22 cosa renda la vita così speciale, troverà le risposte alle domande più importanti sull’esistenza.

Un’immagine di Soul

soul

Senza fare troppi spoiler, come potrete immaginare, Soul si presenta come un film estremamente complesso. In effetti, forse ancor più rispetto ad Inside Out, la pellicola merita qualche considerazione a parte. E non necessariamente potrebbe essere compresa da un pubblico di bambini (che di certo apprezzeranno molto il simpatico Mr Mittens!).

Il senso del film sta tutto nel significato che diamo a quello che in Soul si chiama “scintilla” ed è ben espresso nel finale. La scintilla è uno dei tanti elementi che rende le nostre vite meritevoli di essere vissute. Ma non è l’unica. E soprattutto non è l’unico elemento da tenere in considerazione, perché non è detto che riusciremmo ad esprimerla al cento per cento, trasformandola in un fuoco vivo.

Nessuno ha un solo scopo nella vita, ognuno di noi ha tante predisposizioni e inclinazioni che però si modellano anche a seconda dell’ambiente in cui viviamo. La scena in cui 22 interagisce con il barbiere di Joe Gardner, in questo senso, lascia intendere molto del messaggio del film.

La felicità, insomma, non la dobbiamo ritrovare solo in quello che appassiona noi stessi, ma va ritrovata anche in altro. Per esempio, in tutte quelle piccole cose e azioni che ci rendono speciali e importanti per gli altri.

 

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