Sanremo 2020, la seconda puntata: recensione e commento

di Claudia Lisa Moeller

Sanremo 2020 arriva alla seconda serata. Cosa si conferma della prima serata e cosa è completamente diverso?

Si conferma la struttura Amadeus in disparte per l’istrionico Fiorello. Quest’ultimo paga pegno: aveva promesso alla prima puntata che sarebbe apparso vestito da Maria de Filippi e così ha fatto. Con tanto di “carrambata” telefonica della impersonata che si presta alla gag spontanea. Un’ennesima introduzione completamente autoriferita al mondo televisivo e allo share. Fiorello è veramente la donna dello schermo e dello scherno.

Ci sarebbe piaciuto sapere che compagnia telefonica usa Fiorello. Infatti il Festival è sponsorizzato da un gestore telefonico che non è lo stesso di cui Fiorello presta da anni la sua voce e viso. Con quale gestore avrà chiamato Maria?

Amadeus porge i fiori a tutti, anche al collega Fiorello. Ironicamente il Festival di Sanremo 2020 partito con mille polemiche sulla frase presunta sessista del conduttore vede proprio Amadeus perenne valletta del suo festival. Fiorello è il vero protagonista di Sanremo 2020.

I Ricchi & Poveri devono ricantare “Che sarà” dopo averla già riproposta, perché Fiorello così richiede. Fiorello consola la povera Elettra Lamborghini emozionata e censurata  da una regia rimasta ancora scandalizzata dalla tutina nude look della sera prima di Achille Lauro. Fiorello palleggia con il tennista Djokovic, sputa dietro al povero Amadeus che sopporta tutto. Cosa non si fa per lo share…!

Un peccato che la competizione giovane sia stata nuovamente spostata ai margini di Sanremo 2020. L’effetto Mahmood quest’anno sarà evitato. Anzi in generale quest’anno la musica è lasciata ai margini. Il povero ultimo concorrente della serata si esibisce quasi all’1.30, mentre Savino dal Dopo Festival fa fretta. Solo gli ospiti (Tiziano Ferro con Ranieri, i Ricchi & Poveri, Zucchero, Gigi d’Alessio) hanno il compito di svegliare il pubblico da casa e in sala. La loro musica uguale da almeno metà secolo pare un lontano eco di una gloria italiana, paese all’epoca sì famoso anche per la musica. Pure leggera.

Ci si chiede come mai sono state presentate fuori gara canzoni impegnate. La canzone di Gessica Notaro sulla violenza sulle donne è stata presentata fuori gara, così stasera Paolo Palumbo il tema della disabilità (in particolare della SLA). Queste canzoni sono messe tra parentesi, con una lunga parentesi del conduttore che lì si ricorda di dire quello che vuole.

I due monologhi della serata sono riservate alle giornaliste RAI. Il primo è della giornalista Emma D’Aquino che ci ricorda la situazione dei giornalisti in Italia. Cita (a sproposito) Gaber e non si capisce come l’intervento apparso all’1 di notte inoltrata si inserisca nella serata prossima a finire. Laura Chimenti è la seconda voce di questo Festival di Sanremo 2020 che ci racconta in chiusura la sua vita di giornalista e mamma. Le quote rose continuano così con questa lettera zuccherosa piena di consigli: meglio un libro allo smartphone, siate solidali tra voi donne, i figli prima della carriera.

Voto alla seconda serata di Sanremo 2020? 4: la gara canora è ormai dimenticata. L’unica musica che sentiamo è quella che ci vergogniamo di conoscere a memoria.

E tu cosa ne pensi della seconda serata del Festival di Sanremo 2020?

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