La scuola vista da..

di admin

Sono le otto del mattino. Al suono della campanella milioni di ragazzi iniziano la loro giornata sui banchi di scuola. Frequentare la scuola è diventato un gesto normale della vita quotidiana e riguarda non solo i giovani studenti ma anche un cospicuo numero di adulti, gli insegnanti.

Ma i giovani che cosa pensano della scuola? Se provassimo a fare una piccola indagine tra i ragazzi ci accorgeremmo sicuramente che la loro percezione dell’ambiente scolastico è radicalmente diversa da quella degli insegnanti. Dal punto di vista di uno studente una mattinata a scuola è una grande avventura. Si attraversano momenti di allegria e discussione tra compagni, lunghi momenti di silenzio durante i compiti in classe, passando per gli attimi di panico prima delle interrogazioni. Quell’istante che dura un’eternità in cui il professore muove su e giù la penna lungo l’indice del registro, tira un respiro e dice: "Rossi. Interrogato!" Al povero Rossi crolla il mondo addosso (oppure gongola perchè proprio oggi è preparatissimo). Tutti gli altri tirano un gran respiro di sollievo. Per oggi è andata bene!

Ma vi siete mai chiesti cosa pensa un professore mentre guarda il registro alla ricerca dell’allievo da interrogare? La giornata scolastica è un’avventura anche per lui, ma da un altro punto di vista.

Lui, il professore, quando ha deciso che da grande avrebbe fatto l’insegnante voleva realizzare un sogno: trasmettere a qualcun altro le cose che aveva imparato, essere utile alla crescita e alla maturazione dei giovani. Certo, con il tempo si è scontrato con la routine, con i programmi ministeriali in continuo cambiamento, con gli allievi chiaccheroni e con gli svogliati, e con i "è bravo, ma potrebbe fare di più". Dal punto di vista dell’insegnante quindi, ogni interrogazione è un test: "Sarò stato bravo a spiegare quella lezione?", "Avranno avuto voglia di studiare?"

Ecco spiegato come la stessa situazione cambia aspetto se la si guarda da un altro punto di vista.

Da quando è stata istituita nella nostra società, la scuola è divenuta il luogo per eccellenza nel quale ha luogo l’apprendimento e avviene lo sviluppo culturale e personale delle nuove generazioni. A scuola, oltre all’ Italiano e alla Matematica si impara a convivere con gli altri, ad accettare le regole e l’impegno quotidiano. Ogni insegnante svolge una vera e propria missione: non trasmette solo sterili nozioni ma invoglia gli studenti all’apprendimento e allo studio e allo stesso tempo cerca di creare in loro una coscienza civile ed etica che aiuti le nuove generazioni a prendere una posizione rispetto ai problemi della nostra società, a distinguere il diritto e la giustizia dalla violenza e dalla sopraffazione, dandogli gli strumenti per interpretare il presente attraverso lo studio del passato.

Se la guardiamo da questo punto di vista, forse la scuola non è quella gran scocciatura che sembra!

 

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