Il 25 novembre è la giornata contro la violenza sulle donne, ma la caccia alle streghe non è mai finita

di admin

Una giornata importante voluta fortemente dalle Nazioni Unite, istituita con la risoluzione n. 54/134 del 1999, per ricordare al mondo un abominio che si ripete da secoli, una violenza compiuta su tutte le donne di qualsiasi età, religione e credo politico. Il 25 Novembre è la data dedicata alla lotta contro la violenza sulle donne.

Un fiocco bianco per sperare 

 

Il 25 novembre si celebra la giornata internazionale per sconfiggere la violenza contro le donne. Una data simbolica, perché lo stesso giorno di 50 anni fa furono uccise le 3 sorelle Mirabal, che hanno pagato con la vita l’ aver osato opporsi alla dittatura di Rafael Leónidas Trujillo.
In questa giornata si vuole richiamare l’attenzione verso qualsiasi forma di violenza, da quella familiare, a quella culturale, come le mutilazioni genitali femminili praticata a 3 milioni di ragazze ogni anno. Per questo Amnesty International, sostenuta in Italia da Mara Carfagna ministro delle Pari Opportunità ed Emma Bonino vice presidente del Senato, ha preso l’impegno di raccogliere almeno 8.000 firme al giorno, per porre fine ad una delle più grandi violazioni dei diritti umani

Mai da sola 

 

Le donne non si sentono sicure ad uscire la sera da sole, a girare con vestiti corti anche se fa caldo. Come si può parlare di parità senza libertà. Se non si può disporre dalla propria vita, del proprio corpo, se la violenza si nasconde fuori casa ma anche dentro?

Il nemico è in casa 

 

Sono mesi che il telegiornale sembra un bollettino di guerra, donne uccise tutti i giorni, dal marito geloso, dal fidanzato che non vuole essere lasciato, dal padre possessivo. La violenza troppo spesso nasce in famiglia e se non uccide il corpo fiacca la menta e annienta lo spirito.

Dalla parte delle donne

Un aiuto concreto alle donne arriva dall’Onda, l’Osservatorio Nazionale sulla Salute della donna e il Fatebenefratelli che, con la collaborazione con l’Associazione Italiana Medici di Famiglia, hanno redatto un documento per aiutare agli operatori sanitari di ricnoscere le donne vittime di violenza. Il vademecum è scaricabile online e viene distribuito nei 67 ospedali lombardi “amici della donna” premiati con i Bollini rosa di Onda.

Il Medioevo non è ancora finito 

 

Sembra incredibile ma nel 21° secolo le donne sono perseguitate come nel Medioevo: la loro forza  la loro indipendenza fanno paura per questo vengono annientate. La caccia alle streghe non è ancora finita e c’è bisogno di tutto l’aiuto possibile per uscire da questa penosa situazione: centri di accoglienza, leggi e maggior sicurezza, ma anche e soprattutto una rieducazione e la diffusione di un concetto fondamentale: nel mondo siamo tutti uguali e nessuno ha il diritto di sottomettere l’altro né con la violenza fisica né con quella mentale. Non siamo animali siamo uomini e donne e tutti abbiamo un cervello e un cuore , gli stessi sogni e le stesse capacità e il mondo ha bisogno delle risorse di tutti per progredire. Non rimaniamo fermi all’età della pietra.

Articoli Correlati