La Marja fa male?

di admin

Il ministro Turco aveva cambiato le "dosi" di cannabis consentite per legge, il Codacons e Articolo32-Associazione per i diritti del malato hanno infatti presentato ricorso al TAR e questi gli aveva dato ragione.
Ma a dire il vero non mi pare che il decreto faccia troppo la differenza: da quel che mi risulta ormai quelli che non usano il "fumo" sono una ridottissima minoranza… anzi direi che si contano sulle dita di una mano.

"Tanto rumore per nulla" verrebbe da dire quindi. Ovvero gli adulti (come al solito) si nascondono dietro una foglia …di marijuana!
Quello che fa un po’ specie però è la scarsa informazione… già perchè certo avrai sentito dire che fumare fa male (ma per altro anche fumare sigarette o bere alcool fa male… ). E poi marijuana e hascisc non sono come le droghe pesanti, lo sanno tutti… quelle sì che fanno male.

Ecco, come dire, forse non è proprio così.

Già perchè nessuno ci racconta che diversi studi negli Stati Uniti e in Europa hannoormai dimostrato una strettissima correlazione tra l’uso della cannabis e l’insorgenza di disturbi della personalità che vanno dalla depressione alla schizofrenia…
Quindi, prima di farti la prossima fumata, qualcosa in più ti conviene saperne (e poi, se credi, lascia i tuoi commenti qui sotto).

Che cosa sono hascisc e marijuana
Con il termine cannabinoidi si indicano i derivati della Cannabis Sativa quali hascisc e marijuana (il cosiddetto fumo).
Il principio, attivo sul cervello, contenuto in queste sostanze è il THC (tetraidrocannabinolo) che può variare da fumo a fumo in maniera rilevante a seconda dei luoghi di coltivazione.
I cannabinoidi vengono principalmente fumati (spinello), ma si possono anche ingerire sotto forma di infuso (the).

I possibili danni
I danni fisici sono a carico del sistema respiratorio, una canna equivale a 4 sigarette di tabacco e il fumo viene trattenuto più a lungo ed è più caldo.

A dosi elevate può provocare disturbi fisici o psicologici: manie di persecuzione o paranoia associata a tachicardie, mal di testa.

Nei soggetti con equilibrio psichico precario i cannabinoidi possono portare in evidenza disturbi di personalità o crisi psicotiche latenti che non si erano manifestati prima (come despressioni, schizofrenia).

Come per altre sostanze l’assunzione prolungata di cannabinoidi può comportare dipendenza psicologica, soprattutto se l’uso si collega a situazioni problematiche che non si ha la forza di affrontare: quando, per esempio, un ragazzo o una ragazza non riescono a socializzare con i coetanei se non si fanno una canna.

Sul piano della prevalenza clinica, alcuni studi negli Stati Uniti hanno dimostrato che nei campioni di pazienti tossicodipendenti i disturbi della personalità rappresentano la forma assolutamente prevalente (50-90 %), cui fanno seguito i disturbi affettivi (20-60 %) e psicotici (15-20 %).

Se pensi che stiamo esagendo puoi verificare tutti gli studi scientifici in materia sul sito
www.dronet.org

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