Il Coronavirus rischia di far cancellare le gite scolastiche?

di Claudia Lisa Moeller

La gita scolastica è il momento più atteso dell’anno. Specie quando si diventa grandi e la gita dura qualche giorno. Fuori casa e possibilmente all’estero. La minaccia, però, del Coronavirus (o SARS-Cov-2) ha fatto allarmare qualche studente.

Su alcuni quotidiani è già apparso l’allarme della possibilità che l’agognata gita non si faccia più. Davvero? È un rischio realistico vedersi l’agognata gita cancellata?

Partiamo da alcune considerazioni. La gita non è un diritto dello studente. Non sono obbligate le scuole a portare i propri studenti in giro per il mondo o per l’Italia. Questa è una decisione che spetta al consiglio di classe o di intersezione. Se i docenti non vogliono prendere parte, per qualsiasi motivo, non si va in gita. Infatti negli ultimi anni si sono registrati sempre più casi di istituti che non hanno più voluto portare gli studenti in giro per il mondo.

Il Consiglio di Istituto deve approvare quanto proposto, anche al fine di programmare e pianificare le lezioni. In genere entro novembre gli istituti decidono se le gite sono da farsi, come, dove, quando.

Ora con il Coronavirus che succede? Può una scuola cancellare le gite che erano in programma? La pura della nuova SARS può essere motivo per cancellare le gite? Teoricamente no. Le gite sono spesso organizzate o su suolo italiano o su suolo europeo.

Come sempre rimane valida la regola di controllare i paesi a rischio segnalati dalla Farnesina. Ila pese in cui andremo in gita è sicuro? Facendo un giro sul sito della Farnesina potete controllare voi stessi se la meta desiderata è considerata a rischio. Secondo il sito della Farnesina al momento è sconsigliato recarsi solo nella provincia di Hubei, il resto della Cina è privo di segnalazioni. Quindi se e solo la vostra scuola aveva in mente di portarvi in quella provincia specifica cinese, potrebbe allora essere che la gita venga annullata.

Per quanto riguarda le mete italiche o europee la situazione è ancora tranquilla. Perciò non ci sono rischi. Se i vostri docenti hanno detto che vi porteranno a Parigi o a Bruxelles o a Berlino, non temete. Ci sarà la gita. Semmai l’unico vero imprevisto è l’insegnante che all’ultimo minuto si dichiara malato. Per quanto riguarda i docenti accompagnatori i regolamenti sono chiari. Quando la gita viene indetta i nomi dei docenti accompagnatori sono già stati decisi. Un professore non può tirarsi indietro perché ha timore.

Se all’ultimo un docente non potesse più (come per malattia), in genere un altro docente è nominato sostituto. Se anche quest’ultimo non potesse, allora e solo allora la gita potrebbe essere davvero a rischio di cancellazione. Ma anche in quel caso sono spesso gli stessi insegnanti a trovare un collega da “sacrificare”.

Dunque gli studenti non devono temere per loro gite. Se sono previste, non ci sono motivi di credere al momento che le gita verranno cancellate per il Coronavirus.

Se i genitori, invece, non se la sentono di mandare il proprio figlio o figlia in gita per il Coronavirus, le cose cambiano. Come al solito: chi non prende parte al viaggio di istruzione, deve presentarsi a scuola. Per quanto possa essere divertente la gita è sempre orario di lezione. Chi, quindi, è assente, deve presentarsi a scuola.

È bene ricordare le regole dell’OMS che invitano a non lasciarsi andare al panico e seguire le regole che sarebbero da adottare sempre nei picchi stagionali influenzali. Bisogna lavarsi le mani frequentemente, cercare di starnutire evitando di contagiare il prossimo. i fazzoletti di carta vanno buttati non appena sono stati usati.

E tu dove andrai quest’anno in gita con la tua scuola? Hai paura del Coronavirus?

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