Taylor Swift e Joe Alwyn si sono lasciati? Ecco i possibili indizi in Folklore

di Alberto Muraro
taylor swift together at home

Taylor Swift e Joe Alwyn si sono lasciati? La risposta a questa domanda è no, perlomeno in forma ufficiale. Né Taylor né Alwyn, via social o interviste, hanno commentato la tanto chiacchierata rottura. Il tema è che i fan si sono convinti del contrario. Il motivo è tutto da ricercarsi nei testi di Folklore, il nuovo disco di Tay Tay.

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Taylor Swift e Joe Alwyn si sono lasciati? Ecco i possibili indizi in Folklore

Sappiamo che quando Taylor Swift scrive un testo scrive della sua vita. Nulla è lasciato al caso ma tutto proviene dalla sua interiorità. E Folklore è un disco che racconta anche del dolore delle storie d’amore finite. Questo per esempio è il caso della meravigliosa Exile con Bon Iver, che recita:

Penso di aver già visto questo film prima
E non mi è piaciuto il finale
Non sei più la mia patria
Quindi cosa sto difendendo ora?
Eri la mia città, ora sono in esilio, ti vedo fuori
Penso di aver già visto questo film prima

Il brano in questione, fra l’altro, è stato scritto in collaborazione con un misterioso William Bowery. Si dice che questo non sia nien’altro che lo pseudonimo di Joe, con il quale Taylor Swift sta da due anni.

Taylor Swift, che ha sempre tenuto molto alla sua privacy, ha spiegato il significato del suo disco in questi termini:

Il tutto è iniziato con un immaginario. Visuals che mi sono apparsi nella mente e hanno stimolato la mia curiosità. Stelle disegnate intorno alle cicatrici. Un cardigan che le sembianze di una perdita 20 anni più tardi. Battaglia navale che affondano giù, giù, giù.

Presto queste immagini hanno preso il sopravvento e nomi e situazioni sono diventati dei personaggi. Mi sono ritrovata non solo a raccontare la mia storia, ma anche parlare dalla prospettiva di persone che non ho mai conosciuto, chiedendomi perché è diventato tutto così terribile. Un tormentatore che si presenta al funerale della sua ossessione. Una 17enne che impara a chiedere scusa. Una favola che diventa folklore. I testi su finzione e realtà si mescolano sembrando quasi una cosa sola. Le speculazioni diventano fatti. Durante l’isolamento la mia immaginazione ha volato alto e questo album è il risultato una collezione di storie che sono arrivate come un flusso di coscienza. Prendendo una penna è stato il mio modo di scappare nella fantasia, storia, memoria. Ho raccontato queste storie con le mie abilità, tutto l’amore che meritano. Adesso è il momento di passarle a voi.

 

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