Enola Holmes: Sherlock secondo Millie Bobby Brown – Recensione

di Federica Marcucci
enola holmes

Come sarebbe stato se il celebre Sherlock Holmes avesse avuto una sorella adolescente? Da qui prende le mosse Enola Holmes, film di Harry Bradbeer disponibile su Netflix da 23 settembre.

Tratto dalla celebre serie di libri di Nancy Springer, nota per aver dato al famoso detective attorno agli anni Duemila, il film vanta un cast stellare capitanato da Millie Bobby Brown, affiancata da Henry Cavill nell’inedito ruolo di Sherlock, Sam Claflin e Helena Bonham Carter.

Il film

Enola Holmes è un viaggio nell’Inghilterra di fine Ottocento tra steampunk e i primi bagliori del femminismo.

Decisa a ritrovare la madre scomparsa improvvisamente, la giovane Enola dovrà fare i conti con se stessa e il mondo che la circonda. Nel corso delle sue avventure imparerà a capire un po’ di più quale sia il suo posto nel mondo, grazie anche a un ritrovato rapporto con il fratello Sherlock e a un giovane Lord in fuga.

Se cercate allegria, spensieratezza e un messaggio positivo Enola Holmes non vi deluderà. Certo, non aspettatevi tematiche sociali sviscerate in modo approfondito –  non era quello l’intento, ma protagonista femminile incarna valori positivi in cui tante giovani spettatrici possono sicuramente rivedersi.

In contrasto con la società e con il fratello Mycroft che la vorrebbero vedere sposata al più presto, Enola si ritroverà a coltivare gli insegnamenti della madre diventando non la controparte di Sherlock Holmes, ma complementare a lui.

Enola e Sherlock 

Nel film infatti Sherlock inizia a sviluppare un legame affettivo nei confronti della sorella. Un fatto che si ricollega davvero con ultime storie scritte da Sir Arthur Conan Doyle, in cui il detective, noto per essere intelligente quanto anaffettivo, comincia a mostrare un lato più umano…

Tant’è che i detentori dei diritti dello scrittore hanno intentato una causa contro Nancy Springer e i produttori del film per violazione del copyright (a quanto pare le ultime storie non sono ancora di pubblico dominio). Ops!

A parte questo è probabile che sentiremo ancora parlare di Enola Holmes. La serie di Nancy Springer conta ben sei capitoli dunque un sequel è più che probabile.

Unico appunto? Speriamo che il prossimo film sia un po’ meno lungo (a tratti il ritmo calava inesorabilmente) e che la protagonista perda l’abitudine di rompere la quarta parete.

Che cosa ne pensate di Enola Holmes, l’avete visto su Netflix?

 

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