Beyoncé & Jay Z: la recensione della data milanese dell’OTR II di GingerGeneration.it!

di Alessia Bisini

Nemmeno la pioggia ha fermato i fans italiani di Beyoncé e Jay-Z, la power couple del millennio che ha ieri sera ha riempito San Siro per la prima delle due date dell’OTR II Tour (acronimo di On The Run). Si tratta del secondo tour insieme per i due colossi della musica americana, il primo dei quali tenutosi nel corso del 2014 senza toccare il bel paese.

Tutto è curato nei minimi dettagli, dimostrando come l’OTR sia molto più di un semplice tour, ma una vera e propria narrazione costretta ad hoc e raccontata attraverso i visuals, i costumi (ci sono stati molteplici cambi di outfit per entrambi i cantanti nel corso della serata) e gli effetti pirotecnici.

Sul palco con Beyoncé e Jay Z troviamo ballerine e una live band disposta in una struttura a quattro piani con tanto di ascensore dal quale i due protagonisti della serata sono scesi, rendendo il concerto ancor più suggestivo.

Apre la danze Holy Grail, pezzo di Jay-Z incorporato a Smells Like Teen Spirit dei Nirvana. Seguono pezzi cantati proprio in coppia come Part II (On The Run)’03 Bonnie & Clyde (che si rifà ai nickname che il duo si è dato e che campeggiano sullo schermo all’inizio del live: “il Gangsta e la Regina“) e Drunk In Love, dove Beyoncé coinvolge pure il pubblico di Milano, inizialmente un po’ freddino, invitandolo a cantare.

Il live è un continuo alternarsi tra la storia della diva R’n’B e quella del marito, che dal vivo si conferma il papabile G.O.A.T. del rap insieme ad Eminem. I loro racconti si intrecciano continuamente e sul palcoscenico non c’è voglia di prevalere l’uno sull’altro. Se il pubblico pensava che Beyoncé avrebbe letteralmente oscurato il marito, si sbagliavano di grosso. Jay-Z sa ovviamente il fatto suo e in brani come Fuckwithmeyouknowigotit, 99 Problems, I Care (in mash-up con 4:44, titolo dell’ultimo progetto discografico da solista del rapper) e Niggas in Paris, rapisce il pubblico con tanta maestra.


Basti pensare che proprio durante 4:44, San Siro viene illuminato da quasi 80,000 luci, come ad accompagnare la storia di redenzione del cantante dopo il tradimento nei confronti di Beyoncé. Nemmeno quest’ultima si risparmia, intonando proprio Sorry, canzone dove fa riferimento senza troppi giri di parole alla famosa “Becky dai bei capelli“.

Tra i momenti più speciali della serata figurano le iconiche Freedom, Formation, Run The World (Girls) e le due hit che hanno consacrato la carriera solista di Beyoncé nel 2003: Crazy in Love e Deja Vù, entrambe interpretate con il supporto di Jay-Z. Se la prima parte del concerto era risultata quasi artificiale talmente era perfetta, la seconda ha fatto letteralmente scatenare il publico di San Siro, chiudendo in bellezza con il mash up tra Forever Young e la romanticissima Perfect.

Alle spalle di Bey e Jay-Z compare la scritta This Is Real Love. Ai romantici piacerà pensare che dopo la tempesta sia tornato il sereno, ai miscredenti che è tutta questione di business. Indipendentemente da tutte le possibili ipotesi, pochi artisti in questo millennio riescono ad essere dei performer completi e a non risultare mai banali. I Carters sono tra questi.

 

Scaletta della data milanese dell’On The Run II Tour di Beyoncé e Jay Z

Holy Grail  
Part II (On the Run)   
’03 Bonnie & Clyde    
Drunk in Love
Diva / Clique 
Dirt Off Your Shoulder       
On to the Next One      
Fuckwithmeyouknowigotit 
Flawless / Feeling Myself      
Big Pimpin’ 
Run This Town  
Baby Boy 
Mi Gente (Remix) / You Don’t Love Me (No, No, No)      
Bam 
Hold Up / Countdown 
Sorry     
99 Problems  
Ring the Alarm 
Don’t Hurt Yourself  
I Care / 4:44    
Song Cry     
Resentment 
Family Feud   
Upgrade U 
Niggas in Paris 
Beach Is Better     
Formation 
Run the World (Girls) 
Public Service Announcement   
The Story of O.J.     
Déjà Vu    
Show Me What You Got / Crazy in Love      
Freedom 
U Don’t Know 
Young Forever / Perfect 

 

 

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