Matteo Markus Bok in “ritiro” per il nuovo singolo!!

di Laura Valli

Matteo Markus Bok, , da quando aveva 9 anni, insegue un sogno: quello di vivere per la musica e per le emozioni che con essa riesce a trasmettere. Per inseguirlo, dopo tante esperienze, a febbraio ha deciso di trasferirsi con la famiglia a Miami.

Il protagonista a The Voice Kids Germany, Italia’s Got Talent e del Soy Luna Live Tour opening act ha trasformato il suo lockdown a Miami in un intenso training camp, tra call con star della scena latina, una cabina armadio diventata studio e tante sorprese imminenti.

Poco dopo, però, è esplosa la pandemia e il mondo si è fermato. Un duro colpo per tutti, ma i sogni sanno avere una forza unica e cosi Matteo ha deciso di vivere il suo lockdown come un training camp per poter chiudere un nuovo singolo che uscirà a giugno, trasformando una circostanza drammatica in un’occasione di crescita.

“ Appena è scoppiato il problema del Covid-19 mi sembrava di vivere un incubo”, racconta Matteo Markus Bok, “ essere appena arrivato a Miami e bloccato in casa era devastante. Come sempre, però, la musica mi ha aiutato. Ho iniziato a scrivere e inventare nuove melodie, brani che esprimessero le mie emozioni. Ho vissuto e sto vivendo una rebirth, un nuovo me, più profondo, intimo e consapevole”.

Per poter lavorare ai suoi nuovi pezzi, accompagnato dall’esperienza e dal talento di produttori come Julio Reyes Copello, Yarek Orsini, Jaime Coscu e Antonio Baglio (mastering engineer di Tiziano Ferro, Laura Pausini e Ricky Martin), Matteo Markus Bok ha dovuto usare anche un po’ di fantasia.

Appena arrivato a Miami, Matteo Markus Bok usciva da scuola e correva in studio per restarci fino a tardi. Con il lockdown però serviva uno studio nuovo tra le mura domestiche e così il cantante si è trasferito nell’armadio di sua mamma e sua sorella.

“I due metri quadri della cabina armadio sono perfetti per lavorare al nuovo singolo”, sorride il giovane cantante, “i vestiti offrono un’insonorizzazione fantastica e posso ‘allenarmi’ alla grande. In questo mio piccolo rifugio sto apprendendo anche tante cose nuove che mi aiuteranno a crescere: sto imparando ad autoprodurmi, studio chitarra, alleno la voce, ascolto musica a occhi chiusi, penso a nuove parole e melodie. Insomma l’armadio è diventato una palestra dalla quale usciranno tante novità”.

Alcune di queste sono già pubbliche come i brani Non Ci Avrai e Juntos, a sostegno di realtà particolarmente colpite dal Coronavirus in Italia e America Latina. Altre, invece, sono ancora in fase di definizione.

In questo momento di grande cambiamento è arrivata anche un’ultima trasformazione: Matteo Markus Bok ha scelto un nuovo nome d’arte.

“ Dopo tanti anni”, spiega Matteo, “ ho scelto il mio nome d’arte: Teo Bok. In realtà non l’ho scelto nemmeno io, lo hanno scelto i miei fan, la mia famiglia, tutte le persone che mi chiamano Teo. In questo periodo ho avuto modo di riflettere sull’importanza delle persone a cui tengo, una cosa che nella fretta di tutti i giorni rischiavo di dare per scontata. Teo è il diminutivo con il quale mi chiama chi mi conosce, chi mi vuole bene, quindi il nome Teo Bok mi aiuterà a ricordare sempre quanto loro siano fondamentali per me e per la mia musica”.

Articoli Correlati