L’amore a domicilio: la conferenza stampa con Miriam Leone

di Federica Marcucci

“Avete mai avuto paura di una cosa bella?”. Questa la domanda che ci ha più colpito durante la conferenza stampa de L’amore a domicilio in diretta su Zoom. Il timore di sbilanciarsi troppo nella vita, nel lavoro e sì anche in amore è un po’ il filo conduttore di una storia in cui, pure se in modo diverso, i due protagonisti sono chiusi ermeticamente.

“Entrambi si ritrovano a fare i conti con esperienze familiari che, in un modo o nell’altro, li hanno segnati”, spiegano Miriam Leone e Simone Liberati. Se infatti da una parte Renato ce la mette tutta per avere un lavoro stabile ed essere quello che la gente ama definire “un bravo ragazzo”, non vuole proprio saperne di impegnarsi davvero con qualcuno.

Dall’altra c’è Anna, una ragazza allo sbando, finita prima in carcere e poi agli arresti domiciliari per rapina a mano armata. Due personalità diversissime, ma spezzate dal punto di vista emotivo che in qualche modo troveranno il coraggio di aprirsi l’uno all’altra.

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L’amore a domicilio che, suo malgrado, parla di stare a casa e si ritrova a uscire su Prime Video proprio oggi. Ma non è un problema, dice il regista Emiliano Corapi perché l’esperienza della sala e quella di casa possono coesistere benissimo come è stato dimostrato finora.

Quello che emerge di più è però la caratterizzazione del personaggio di Anna che la stessa Miriam Leone ha voluto colorare del suo dialetto e di sfaccettare personali, come lei stessa ha detto. “Mi sono ispirata alle persone che ho incontrato durante il periodo dell’università e alla mia particolare esperienza durante il mio percorso all’università dei benedettini di Catania”.

Una femme fatale la sua che, pur strizzando l’occhio agli stereotipi del genere, funziona per tratteggiare la figura di una giovane donna moderna. Una ragazza forte, ma fragile. Qualcuno che, pure se con fatica, ammette i suoi errori e trova qualcosa (e qualcuno) per cui essere migliore.

Che cosa ne pensate de L’amore a domicilio?

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