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Vivo: la recensione del film con le musiche di Lin-Manuel Miranda

scritto da Federica Marcucci
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Vivo è la storia di una canzone, un viaggio tra Cuba e gli USA di ieri e di oggi alla (ri)scoperta di quello che sembrava perduto. Arrivato su Netflix il 6 agosto, il film d’animazione vanta le musiche di Lin-Manuel Miranda (che nella versione originale doppia anche il protagonista). In italiano Vivo è invece doppiato dal leader dei The Kolors, Stash.

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Colori e musica

Dopo Spider-Man: Un nuovo universo e I Mitchell contro le macchine, la Sony Animation si butta per la prima volta sul genere musical dando vita a un film divertente e commovente allo stesso tempo. Una piccola grande esperienza in cui la vera grande protagonista è la musica e la sua capacità di unire indissolubilmente le persone – e non solo.

Vivo infatti non è soltanto un film musicale, ma è un film che attraverso la musica riesce a parlare d’amore, d’amicizia e sì, anche di perdita dando vita a una storia semplice che arriva dritta al cuore. Non manca poi l’attenzione ai dettagli e la ricerca stilistica a cui lo studio ci ha abituato negli ultimi anni.

Gli appassionati d’animazione resteranno piacevolmente colpiti dalla scelta di rappresentare i momenti più emozionanti della storia d’amore tra Andrés e Marta attraverso il 2D e con uno stile che strizza l’occhio al glamour degli anni ’50 e ’60: momento in cui gli USA subivano particolarmente il fascino di Cuba e che, infatti, coincide proprio con il successo di Marta fuori dall’isola.

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Nessuno stereotipo però. Se da una parte Vivo omaggia questo stile vintage che ricorda vecchie cartoline, e a sua volta legato alla dimensione del sogno, dall’altra riesce a tratteggiare in modo unico Cuba, le sue tradizioni,  i suoi colori e ovviamente la sua musica. Una scelta che vuol dire molto e che ci fa pensare quanto sia importante raccontare delle storie che siano legate a doppio filo con la terra che le ospita. Un po’ come ha fatto recentemente la Pixar con Luca.

Dedicato a chi ama l’animazione che esprime se stessa con il massimo della creatività e che non ha paura di versare più di qualche lacrima.

La trama

Vivo segue un simpatico cercoletto (anche conosciuto come “orsetto del miele” della foresta pluviale, a cui Miranda presta la voce nella versione originale) che passa le giornate esibendosi per il pubblico in una vivace piazza con il suo amato padrone Andrés (Juan de Marcos González di Buena Vista Social Club).

Anche se non parlano la stessa lingua, Vivo e Andrés sono una coppia perfetta e condividono lo stesso amore per la musica. Ma le cose prendono una svolta tragica poco dopo che Andrés riceve una lettera dalla celebre Marta Sandoval (interpretata nella versione originale dalla leggenda del pop latino e vincitrice di tre Grammy Gloria Estefan), che invita il suo ex partner al proprio concerto di addio nella speranza di ristabilire i contatti.

Toccherà a Vivo consegnare il messaggio che Andrés ha sempre tenuto nascosto: una lettera d’amore a Marta, scritta molto tempo prima sotto forma di una canzone. Per raggiungere Marta che ora vive lontana ed esaudire i desideri del suo padrone, Vivo avrà bisogno dell’aiuto di Gabi (l’esordiente Ynairaly Simo), un’energetica adolescente che vive la vita in modo anticonformistico.