#Jungkookisoverparty: Jungkook dei BTS accusato di molestie. Ma ecco la verità!

di Alberto Muraro
jungkook

Il mondo del K-pop internazionale torna (per l’ennesima volta) al centro dei gossip spiccioli per una nuova accusa di violenze sessuali. Questa volta, Armys tenetevi forte, l’oggetto delle accuse è nientepopodimeno che il nostro adorato Jungkook dei BTS. Ed è stato cancellato da una fetta di Twitter tramite l’hashtag #Jungkookisoverparty Ma che cos’è successo esattamente?

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#jungkookisoverparty

 

Che cosa ha fatto Jungkook? Ecco tutta la verità sull’hashtag #JungkookisoverParty

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Lo scorso 8 settembre un’utente di Twitter ha condiviso una serie di tweet shock riguardanti non solo Jungkook, ma anche Kim Jungwoo degli NCT. In pratica la ragazza ha scritto di essere stata molestata da Jungkook lo scorso aprile, a Itaewon. Subito dopo, la stessa utente ha ammesso di aver mentito come vendetta nei confronti dell’Army per aver cancellato Jungwoo.

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Qui sotto potete recuperare i tweet che hanno scanenato questo incredibile e vergognoso putiferio del #Jungkookisoverparty.

La ragazza in questione, senza vergogna, ha poi pubblicamente dichiarato di aver mentito. In buona sostanza, nelle sue intenzioni c’era semplicemente la voglia di creare un po’ di drama nella comunità K-pop.

Giusto ieri, fra l’altro, vi raccontavamo su Ginger Generation delle accuse piombate addosso a Woojin, ex cantante degli Stray Kids. Possibile, dunque, che l’utente in questione (il cui gesto speriamo non rimarrà impunito) abbia deciso di cavalcare l’onda delle ultime ore per un po’ di visibilità. Che pena, lasciatecelo dire. Altro che #Jungkookisoverparty!

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